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Il trofeo della Champions League (Foto: Matteo Minnella Insidefoto)

Rivoluzione in arrivo nella governance della Champions League. Come riporta il Financial Times, la UEFA è in trattative avanzate con l’ECA, l’associazione dei club europei, per creare una joint venture che controlli tutti i diritti media e di sponsorizzazione per la Champions League e l’Europa League.

Al momento, queste competizioni sono controllate unicamente dalla UEFA, che distribuisce circa 3,25 miliardi di euro ogni anno ai club. Il nuovo modello, con cui essenzialmente dividerà il controllo di Champions ed Europa League con le società, è in parte pensato per soffocare l’idea della controversa Superlega.

Già nel 2017 era stata fondata una società, la UCC SA, per consentire all’ECA di dialogare con la UEFA dando consigli su come vendere al meglio i diritti tv oppure su temi come i diritti di sponsorizzazione. La decisione finale, in ogni caso, rimaneva in capo alla UEFA.

Secondo il Financial Times, il piano andrebbe di pari passo con la riforma della Champions post-2024 ma la nuova società potrebbe servire per portare a cambiamenti ancora più radicali a livello commerciale, a partire dal tema dei diritti tv (soprattutto in chiave streaming su internet, invece che cederli ad altre emittenti)

Il cambiamento risponde alla volontà dell’ECA e dei singoli club di modificare la governance delle competizioni europee, garantendo un “maggiore coinvolgimento delle società” secondo le parole di Ed Woodward, presidente del Manchester United. E in questo cambiamento, il calcio europeo potrebbe aprirsi ai fondi d’investimento? “Non è da escludere” ha dichiarato il presidente ECA Andrea Agnelli nei mesi scorsi.

La UEFA, sul tema della joint-venture, ha dichiarato: “Prima di ogni ciclo di competizioni per club, ci impegniamo con le parti interessate per determinare come massimizzare il loro successo”. L’ECA ha dichiarato: “Vediamo una partnership più profonda e un allineamento di interessi con l’Uefa come via da seguire”.