Tik Tok partner Euro 2020
(Photo by Dan Istitene/Getty Images)

Euro 2020 tifosi Covid – Solo i tifosi di casa potranno partecipare alle partite dei gironi per Euro 2020, che avrà il via il prossimo 11 giugno, a un anno di distanza dalla normale tabella di marcia. Mentre per la fase ad eliminazione diretta sarà consentito lo spostamento ad un numero molto limitato di tifosi. A riportarlo è il Times.

Inoltre, secondo il quotidiano inglese, la Uefa sta valutando la drastica mossa di rimborsare tutti i biglietti già venduti e di ricominciare il processo da zero una volta che le sedi, su indicazione dei loro governi nazionali, avranno confermato quanti tifosi saranno autorizzati ad entrare negli stadi.

Un’ipotesi suggerita e sulla quale spingono fortemente gli organizzatori del torneo dei 12 paesi ospitanti, i quali, riunitisi mercoledì, hanno chiesto alla Uefa di adottare misure per impedire i viaggi internazionali dei tifosi a causa della pandemia di coronavirus. Gli stessi organizzatori sono convinti che, se tali misure venissero adottate, sarebbe molto più facile convincere i governi a consentire ai tifosi locali di assistere alle partite della competizione continentale.

Il Times riporta che il piano della Federcalcio per lo stadio di Wembley, che ospiterà le tre partite della fase a gironi dell’Inghilterra, una partita degli ottavi, entrambe le semifinali e la finale, prevede di aprire i cancelli a un numero di spettatori pari al 30%, sulla base di una distanza sociale di un metro. Tuttavia, la Federazione inglese spera di poter arrivare fino al 50%, il che consentirebbe la partecipazione di 45.000 sostenitori.

I vertici della Football Association avrebbero chiesto all’Uefa di poter avere alcuni fan provenienti dall’estero, forse 2.000 o 3.000, per le semifinali e la finale. I supporters non inglesi arriverebbero a Londra con voli charter, in seguito verrebbero portati direttamente allo stadio e poi di nuovo all’aeroporto subito dopo la partita, con un contatto minimo con la popolazione locale.

Per adottare le migliori misure contro la diffusione del Covid-19, la Uefa ha ingaggiato come consulente per gli Europei il dottor Daniel Koch, ex capo del dipartimento malattie infettive presso l’Ufficio Federale della Sanità Pubblica della Svizzera, come annunciato da Aleksander Ceferin.

Il numero uno della Uefa ha detto: “Il dottor Koch ha una vasta esperienza nel campo della salute pubblica e delle malattie trasmissibili. La sua esperienza sarà inestimabile per aiutare la Uefa, le associazioni ospitanti e le città ospitanti a percorrere la strada per massimizzare la partecipazione degli spettatori a Euro 2020 questa estate”.

Koch ha dichiarato: “Sono ottimista. Lavorando a stretto contatto con tutti i partner coinvolti troveremo le migliori soluzioni per ospitare il torneo questa estate in modo sicuro”.

Ceferin: «Lavoriamo per Euro 2020 nelle 12 città previste»

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