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John Elkann (Insidefoto)

L’amministratore delegato di GEDI, Maurizio Scanavino, ha confermato nella giornata di ieri l’intenzione di cedere quattro testate locali appartenenti al gruppo: la Gazzetta di Reggio Emilia, la Gazzetta di Modena, la Nuova Ferrara e Il Tirreno.

Una decisione che ha portato a un terzo sciopero oggi, dopo quello di venerdì 2 e sabato 3 ottobre. Domani i quotidiani non saranno quindi in edicola e l’aggiornamento dei siti internet resta sospeso fino a giovedì mattina.

Come detto, la conferma è arrivata nella giornata di ieri, in un incontro al quale per la società editrice (passata sotto il controllo della Exor di Agnelli ed Elkann) erano presenti l’amministratore delegato Maurizio Scanavino, e per i sindacati il segretario Fnsi Raffaele Lorusso.

Durante l’incontro GEDI ha ufficializzato per la prima volta l’esistenza di trattive che vedono interessati Albero Leonardis (acquirente nel 2016 de Il Centro di Pescara) e Portobello Group. A mettere in moto il meccanismo sarebbe stato proprio l’interesse dei possibili acquirenti.

L’epidemia Covid ha stravolto i conti di GEDI e ha fatto capire la fragilità in termini di business di alcune testate locali che ‎si sono ritrovate con i fatturati della pubblicità quasi azzerati. E, non ultima e forse più importante la necessità di finanziare i progetti digitali in corso che visto il costo degli investimenti tecnologici avranno sempre più bisogno liquidità.

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Sullo sfondo restano inoltre le indiscrezioni che vedono Exor interessata al Sole 24 Ore. La cessione delle quattro testate potrebbe portare un tesoretto utile per l’operazione. Tuttavia, al momento non ci sono trattative formali avviate tra le parti e non sono stati coinvolti advisor: solo qualche contatto informale, per tastare il terreno.