Luis Suarez (Photo by LLUIS GENE/AFP via Getty Images)

Non abbiamo organizzato noi l’esame di Luis Suarez e tantomeno il suo viaggio a Perugia. E’ la ricostruzione che filtra dalla Juventus nell’ambito della truffa per far ottenere la certificazione di lingua italiana all’attaccante, necessaria per ottenere la cittadinanza, come riporta il Corriere della Sera.

La Juventus era sì interessata all’acquisto di Luis Suarez e, in seguito alla decisione di Ronald Koeamn di non puntare sul Pistolero, aveva parlato con i procuratori dell’attaccante, tra cui Pere Guardiola, fratello di Pep. Da qui si apre la vicenda legata all’esame. I procuratori hanno comunicato ai dirigenti bianconeri: “Sono un paio d’anni che abbiamo iniziato l’iter per il passaporto italiano, ma niente”. I bianconeri si informano, arrivando all’ultima carta bollata che manca, l’esame di italiano, con timbro B1.

E’ la fine di agosto, la trattativa è già annodata, manca solo l’ultimo tassello. Un legale della Juventus chiede informazioni all’Università di Perugia, una delle tre sedi in Italia che garantisce date prima dell’ ambasciata italiana a Madrid e del consolato di Barcellona. Richiesta di informazioni da cui poi scaturisce l’accordo tra le parti, poiché bisogna fare in fretta: il documento è da ottenere prima del 5 ottobre, ultimo giorno di calciomercato, e del 6, quando sarebbe suonato il gong per le liste della Champions, spiega il Corriere della Sera.

Ma il 15 settembre all’improvviso la Juventus si sfila: i bianconeri hanno riscontrato segnali negativi per l’iter che dovrebbe permettere a Suarez di diventare italiano. Ovvero, tempi indefiniti e pessimismo diffuso. Tradotti nel titolo che subito infiamma il web: la Juve molla Suarez. Già prima, l’8 settembre, un professionista vicino al club spiegava: «Non ci sono i tempi tecnici per arruolare Suarez». Addirittura il primo del mese, un tesserato del club aveva dichiarato: «Suarez non lo riusciamo a prendere, purtroppo».

Secondo le dichiarazioni di Selvaggio Sarri, Colonnello della Guardia di Finanza, la Juventus “al momento non è indagata”. Nel frattempo però la Procura delle Federcalcio ha aperto un’inchiesta sulla vicenda. Il capo della Procura Federale, Giuseppe Chinè, ha chiesto anche gli atti dell’indagine della magistratura ordinaria di Perugia.

Il caso dell’esame di Suarez: cosa rischia la Juventus

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