Luis Suarez (Photo Paco Largo Panoramic/insidefoto)

Nell’ambito della truffa per far ottenere il certificato B1 a Luis Suarez, necessario per far entrare l’attaccante nella rosa bianconera da comunitario, visto che la Juventus aveva già in squadra l’americano Weston McKennie e il brasiliano Arthur, è emerso un accordo tra l’avvocatessa Maria Turco, e il direttore generale dell’Università di Perugia, Simone Olivieri.

La legale che lavora nello studio di Luigi Chiappero, da sempre legale della Juventus, ha promesso che tutti i giocatori che avessero avuto bisogno in futuro della certificazione per ottenere la cittadinanza italiana, avrebbero sostenuto l’esame presso l’ateneo del capoluogo umbro.

Secondo quanto riporta il Corriere della Sera, ci sarebbero almeno tre telefonate tra l’avvocatessa e il direttore generale che svelano la trattativa per far superare il test di italiano all’attaccante uruguayano. Su questo si concentrano gli accertamenti della Guardia di Finanza che indaga sul reato di corruzione, ma anche i controlli della giustizia sportiva per eventuali illeciti disciplinari.

Già nelle prossime ore i magistrati di Perugia segnaleranno la vicenda alla Procura federale che dovrà valutare se aprire un fascicolo per la contestazione di eventuali illeciti sportivi. In particolare si dovrà esaminare il comportamento dell’ avvocatessa Turco e della Juventus che l’aveva incaricata di gestire la trattativa, per scoprire se la società fosse a conoscenza degli accordi stipulati con l’ateneo.

Il quotidiano ricostruisce tutti i contatti tra l’avvocatessa Turco e Olivieri. Le prime telefonate risalgono ad inizio settembre per concordare le modalità d’esame e avere la certezza che Suarez, nonostante non conosca l’ italiano, ottenga il certificato. I due non immaginano evidentemente di essere intercettati e invece i finanzieri ascoltano in diretta le conversazioni.

Qui la promessa dell’avvocatessa: tutti i giocatori extracomunitari che avranno in futuro bisogno di sostenere l’esame di italiano per poter essere tesserati come comunitari, saranno indirizzati all’Università di Perugia. Promessa che ha l’effetto desiderato, Turco ottiene da Olivieri la certezza che si farà tutto il necessario per risolvere ogni problema legato a Suarez.

Il caso dell’esame di Suarez: cosa rischia la Juventus

Successivamente i due hanno concordato di anticipare la data dell’esame, inizialmente fissato per il 22 settembre, al 17, e hanno poi scelto i docenti Stefania Spina e Lorenzo Rocca, che hanno seguito l’attaccante facendogli imparare a memoria le risposte.

Esiste inoltre un filmato del colloquio del calciatore. Da tempo infatti gli specialisti del Nucleo di polizia economico finanziaria di Perugia tenevano sotto osservazione l’università e avrebbero documentato che cosa avveniva nell’aula per dimostrare che le domande degli esaminatori erano state concordate in precedenza e Suarez era stato preparato sulle risposte per evitare che qualcuno potesse contestare la sua scarsa conoscenza dell’italiano.