Fiorentina intervista Commisso
Tifosi della Fiorentina in tribuna (Foto Andrea Staccioli / Insidefoto)

Fiorentina intervista Commisso – Rocco Commisso è tornato in Italia. Dopo diversi mesi il patron della Fiorentina ha potuto rivedere squadra e dirigenza viola. Un incontro che è servito per dare la giusta carica a giocatori e staff tecnico in vista del match d’esordio in campionato con il Torino, che si disputerà al Franchi domani, sabato 19 settembre, con fischio d’inizio alle ore 18.

Il patron dei viola, in una lunga intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport, ha parlato della squadra e dell’imminente nuova stagione. «Sono contento della squadra che abbiamo costruito. Iachini mi piace. Ha la possibilità di lottare per un traguardo per il quale non ha mai combattuto. Il suo finale di campionato apre ad orizzonti importanti».

«Amrabat è fortissimo, peccato che non ci sarà contro il Torino. Ma a centrocampo abbiamo Castrovilli, Bonaventura, Borja Valero, Duncan, Pulgar. Da ex centrocampista so che questo reparto è il cuore della squadra. La Fiorentina ha un bel cuore. Nella passata stagione l’inizio di campionato è stato in salita. Ora abbiamo il Torino sabato poi la trasferta con l’Inter, infine Samp e lo Spezia. Ci sono le condizioni per una buona partenza», ha detto parlando dei reparti.

A chi dice che manca un centravanti da venti gol, Commisso risponde: «Io ragiono in maniera diversa: non cerco un centravanti da venti reti ma punto a segnare 40-50 gol con Kouame, Vlahovic, Cutrone, Ribery, anche Chiesa. I primi tre sono giovani e con grandi potenzialità. Hanno tutti un anno di esperienza in più. Sbaglio o nelle tre amichevoli precampionato i nostri cinque attaccanti hanno segnato tutti i 14 gol realizzati? È un buon dato. Inoltre, si potranno fare 5 cambi e quindi avranno tutti più possibilità di giocare e di segnare».

Capitolo Chiesa: «Nei prossimi giorni parlerò con il ragazzo. A suo tempo ho promesso al babbo di Chiesa che lo avrei lasciato libero davanti a un’offerta giusta. Federico ha preferito non prendere in considerazione alcune richieste arrivate dall’estero. Lo capisco, è l’anno dell’Europeo, lui vuole fare bene in Italia per convincere Mancini. Però deve ricordare che è la Fiorentina che l’ha portato dove è adesso. Chi vuole comprare ribadisce che la valutazione dei calciatori è scesa. Ma io dico che non è scesa quella dei grandi giocatori. Vedremo».

Il Milan vuole Milenkovic: «Non ho mai parlato con lui dell’ipotesi che lasci la Fiorentina. Lo voglio tenere. Milenkovic è un buon ragazzo e un ottimo difensore». Chiosa finale sul ritorno dei tifosi allo stadio: «Noi desideriamo averli al nostro fianco sempre. Ci sono esempi che in Europa stanno riavvicinando i tifosi allo stadio. Speriamo che succeda presto anche in Italia».