Nike Percassi franchising
Antonio Percassi (Photo by Marco Luzzani/Getty Images)

Antonio Percassi è tornato a parlare della sfida con il Paris Saint-Germain. Lo ha fatto durante un’intervista rilasciata a Repubblica. Il patron dell’Atalanta ha raccontato le sue sensazioni dopo una sconfitta che ha sicuramente lasciato l’amaro in bocca.

«Per una società di provincia quale siamo è difficilissimo competere con squadre che possono investire centinaia di milioni, zeppe di campioni che con un’invenzione possono determinare il risultato. Però essercela giocata fino in fondo ci ha rafforzato nell’ idea che il nostro metodo di lavoro, il modo di gestire la società, sono quelli giusti», ha spiegato.

A proposito della differenza di risorse a disposizione, Percassi auspica l’introduzione di un salary cap: «Speriamo di poterci arrivare anche noi in Europa. Sarebbe una vera grande rivoluzione, una interessante e giusta innovazione».

Sugli obiettivi per il prossimo futuro, Percassi dice che «dobbiamo ora tornare con i piedi per terra e puntare al mantenimento della categoria». E a chi gli fa notare che l’Atalanta potrebbe invece puntare addirittura allo Scudetto, risponde: «Sì, lo dicono anche grandi professionisti. E io tocco ferro».

Poi, una battuta sui pezzi pregiati del mercato: «Non vogliamo sacrificare nessuno. Se poi dal mercato ci arrivano proposte irrinunciabili… l’importante sarà avere sostituti all’ altezza o addirittura superiori. Ma i più forti ce li teniamo, promesso, e li integriamo con altri giocatori di qualità».

Ad essere cambiato è lo status del club: «È vero, tutto è cambiato. E noi ci stiamo attrezzando. Abbiamo appena avuto un finanziamento di 40 milioni per completare l’operazione stadio e contiamo di ultimare i lavori per essere in regola con le norme UEFA e poter giocare a Bergamo in Champions. Da bergamaschi siamo però consapevoli che la prima cosa importante è avere i conti a posto. E non si può fare il passo più lungo della gamba».