De Laurentiis diritti tv Serie A
Aurelio De Laurentiis (Photo credit should read CARLO HERMANN/AFP via Getty Images)

Il 25 agosto 2020 sono attese le offerte dei fondi di private equity per una minoranza della media company, all’interno dei quali andrebbero a confluire i diritti tv della Serie A del futuro.

Tuttavia, scrive il Sole 24 Ore, l’unica proposta che potrebbe sfidare i fondi nell’assemblea dei presidenti dei club del massimo campionato, è quella ideata da Aurelio De Laurentiis, patron del Napoli che da tempo punta sulla produzione e vendita del prodotto calcio.

Il progetto, che prevede lo sviluppo di una media company senza cedere azioni, avrebbe catalizzato l’interesse di alcuni club (Udinese e Fiorentina) e prevede introiti per 20 miliardi in 6 anni dai diritti tv: piano ambizioso, ma che De Laurentiis ritiene realistico.

All’inizio sarebbe necessario il finanziamento di una banca (si parla di Unicredit o Intesa Sanpaolo) di circa un miliardo. La banca sarebbe poi tutelata dal flusso di incassi, mentre la Lega potrebbe assicurarsi contro eventi eccezionali come il Covid, magari presso i Lloyd’s di Londra.

De Laurentiis punta a trasferire nel calcio la sua conoscenza del mondo cinema e a lasciare poi un costo di distribuzione alle diverse piattaforme (come Sky e Netflix) che trasmetteranno le partite della Serie A (nelle scorse settimane si era parlato di un prezzo di 36 euro al mese).