De Laurentiis costo abbonamento calcio
Aurelio De Laurentiis (Photo Cesare Purini / Insidefoto)

Il mondo del calcio potrebbe arrivare presto a un punto di svolta sui diritti tv. Si è svolta ieri la riunione sul tema proposta dal patron del Napoli Aurelio De Laurentiis, alla quale hanno partecipato – fisicamente o in videochiamata – 17 società su 20 (assenti Juventus, Brescia e Spal).

Il filo conduttore del confronto fra i presidenti è stata la nascita di una media company della Lega Serie A, capace di intercettare risorse con una grande diversificazione dell’offerta, senza però cedere pezzi di governance, il tema su cui ci si divide.

De Laurentiis ha illustrato il suo progetto per massimizzare i profitti da diritti tv, che prevede la produzione e la commercializzazione in proprio delle immagini del campionato da rivendere a broadcaster e piattaforme con un prezzo fisso per chi si vorrà abbonare di 36 euro.

A seconda delle necessità degli acquirenti – scrive il Corriere della Sera –, verrebbero vendute solo le immagini oppure le partite con commenti e interviste del pre e post-gara. I fondi d’investimento in questo caso dovrebbero limitarsi al ruolo di finanziatori e non di soci.

I fondi appunto, che nell’idea del presidente della Lega Serie A Dal Pino vengono individuati invece come soci di minoranza in una società incaricata della commercializzazione del prodotto calcio, soprattutto dei diritti tv. Per testare le due strade, ci sono due passaggi decisivi: venerdì scade il termine per le proposte vincolanti dei fondi (potrebbero essere 5), mentre giovedì 30 è convocata l’assemblea dei club.

Il bando per il prossimo triennio dovrà essere lanciato per l’autunno, ma è chiaro che prima di allora bisognerà avere fatto la scelta sul tipo di media company da mettere in campo.