UEFA premi Champions
Il logo della Uefa negli uffici di Nyon (Photo by FABRICE COFFRINI/AFP via Getty Images)

Si è conclusa questo pomeriggio, alle ore 16.15, l’audizione al TAS (Tribunale Arbitrale dello Sport) del Manchester City e della UEFA. L’audizione, iniziata l’8 giugno 2020 al mattino, è stata condotta in videoconferenza, con partecipanti da Losanna e Londra e testimoni esperti di vari Paesi.

«Alla fine dell’udienza – si legge in un documento pubblicato dal TAS –, entrambe le parti hanno espresso la propria soddisfazione per quanto riguarda lo svolgimento del procedimento».

Il gruppo di arbitri incaricati della questione, composto dal sig. Rui Botica Santos (Portogallo), il presidente, il prof. Ulrich Haas (Germania) e Andrew McDougall QC (Francia), procederà con le delibere e preparerà il lodo arbitrale contenente la decisione.

«La decisione – spiega ancora il documento – dovrebbe essere emessa nella prima metà di luglio 2020. La data esatta sarà comunicata in anticipo».

«La procedura al TAS riguarda un ricorso presentato dal Manchester City contro la decisione della Camera Giudicante dell’Organo di Controllo Finanziario per Club (CFCB) del 14 febbraio 2020, in cui si ritiene che il club abbia violato il Regolamento UEFA sulle licenze per club e il Fair Play Finanziario».

Ricavi gonfiati e costi nascosti: perché il City è fuori dalla Champions

Motivo per cui è stato «sanzionato con l’esclusione dalla partecipazione alle competizioni UEFA per club nelle prossime due stagioni e condannato a pagare un’ammenda di 30 milioni di euro», si ricorda nella nota.