Champions League logo (Photo credit should read MARCO BERTORELLO/AFP via Getty Images)

Definita la ripartenza dei campionati e delle coppe nazionali nei maggiori Paesi europei, si rincorrono ora svariate indiscrezioni sull’organizzazione delle rimanenti partite valide per le coppe europee: Champions League ed Europa League.

Il 17 giugno il Comitato Esecutivo della UEFA scioglierà tutti i nodi, dai formati delle competizioni fino alla sede delle finali, soprattutto per quanto riguarda la UEFA Champions League. In questi giorni, la Bild ha anticipato che il format più probabile sarebbe quello di una Final Eight con finale a Lisbona.

Qualora non si dovesse giocare a Istanbul – la finale era programmata per il 30 maggio allo stadio Ataturk – anche Madrid rientrerebbe nel novero delle candidate a ospitare l’ultimo atto, come confermato dal sindaco della capitale spagnola.

In ogni caso, la scelta del Paese in cui disputare l’ultimo atto verrà dettata dalle condizioni sanitarie del Paese ospitante. Un requisito fondamentale quest’ultimo, soprattutto qualora la UEFA volesse dare concretezza al suo piano di aprire le porte dello stadio prescelto ai tifosi.

Secondo quanto svelato da Sky, infatti, l’organo di governo del calcio europeo è al lavoro per giocare la finale di Champions a porte aperte: sarebbe quindi possibile la presenza di tifosi all’interno dell’impianto, stadio che tuttavia non sarebbe completamente pieno ma consentirebbe ad alcuni tra fan e appassionati di non mancare all’appuntamento più importante della stagione.