Formula 1 stipendi 2020
Charles Leclerc festeggia la vittoria a Monza nel 2019 (Photo Federico Basile / Insidefoto)

Il destino di questa stagione di Formula Uno è ancora tutto da scrivere dopo le diverse gare che hanno subito rinvii e cancellazioni, ma Liberty Media e FIA restano convinte di poter fare il possibile per partire e rendere quindi l’annata regolare sul piano sportivo. La possibile partenza, come indicato dal CEO Chase Carey, potrebbe avvenire nel mese di luglio, ma quasi sicuramente con gare a porte chiuse (Silverstone al momento è confermato in calendario ma senza la presenza di pubblico).

Ma cosa ne sarà di Monza, la gara più attesa da tutti gli appassionati italiani?

Nelle ultime ore si era ventilata la possibilità, diffusa dal quotidiano tedesco BILD, che il Gran Premio nel nostro Paese potesse subire uno stop, almeno per quest’anno. A smentire seccamente questa ipotesi ci ha però pensato il presidente, Angelo Sticchi Damiani: la gara si terrà comunque, ma probabilmente a porte chiuse.

“E’ una notizia che non esiste, posso escludere la sua fondatezza – ha detto ai microfoni dell’ANSA -. Stiamo trattando giorno per giorno con Liberty Media e posso dire che molto probabilmente Monza si correrà a porte chiuse. Carey ha detto espressamente che il Mondiale comincerà in Austria e continuerà in Europa fino a Monza. Inoltre, noi abbiamo continui contatti con loro, stiamo trattando per una gara a porte chiuse. La Francia ha rinunciato per problemi locali, noi ci sentiamo tutte le settimane e stiamo discutendo su come organizzare il GP, non so come venga fuori questa notizia. Per noi sarà un sacrificio, non abbiamo alcun interesse a organizzare una corsa senza pubblico, per tanti e tanti motivi. Stiamo cercando la quadratura del cerchio perché senza pubblico mancherà una componente delle entrate locali. E comunque un problema c’è”.