Il presidente del Milan, Yonghong Li (foto: Daniele Mascolo)
Il presidente del Milan, Yonghong Li (foto: Daniele Mascolo)

Torna a parlare Yonghong Li. L’ex presidente del Milan ha rilasciato un’intervista ai microfoni di SempreMilan, ricordando il periodo rossonero. Diversi gli argomenti toccati, dal primo derby pareggiato all’ultimo secondo con Zapata all’affetto dei tifosi, ma soprattutto il mercato in vista della stagione 2017/18.

«Come ha affermato David Han durante un’intervista, i fan meritavano il meglio dopo una lunga “pausa” sul mercato e nelle competizioni. Volevamo che i tifosi fossero di nuovo felici e abbiamo cercato di fare ciò che meritavano. Ma il mercato dei trasferimenti è determinato da molte cose diverse», ha spiegato.

«C’erano molti giocatori che stavamo prendendo in considerazione, anche se preferirei non entrare in dettagli su casi specifici. Ovviamente Cristiano [Ronaldo] è di livello mondiale, qualsiasi allenatore sarebbe felice di averlo. Il mio obiettivo era quello di fare il meglio per la squadra, i giocatori e il management», ha aggiunto Yonghong Li.

L’ex presidente si dice dispiaciuto di aver perso il club, che «è stato più di un semplice investimento per me. È stata la mia passione». Su Elliott aggiunge che «sono sicuro che conoscete le mie opinioni. Non credo che l’azienda abbia visto o vedrà mai il club come lo vedo io. Elliott ha altre motivazioni e il suo background parla da solo».

Sulla gestione Gazidis e sul potenziale addio di Ibrahimovic: «Dirò solo questo: Ibrahimović è un giocatore eccellente che ottiene ancora risultati. Chiaramente, Gazidis sta adottando un’altra strategia ma, per quanto riguarda la sua utilità, solo il tempo lo dirà. Gazidis ha un compito difficile da svolgere. Non voglio complicarlo dicendo che ciò che sta facendo è giusto o sbagliato. Anche se, guardando i risultati, mi è chiaro che qualcosa dovrebbe cambiare».

Yonghong ricorda poi l’offerta di Commisso, interessato a rilevare la società: «Quello che ci offrì Commisso fu uno scherzo e un insulto per noi, in particolare per un club così importante come l’AC Milan, indipendentemente da ciò che ha detto alla stampa. Non volevamo perdere tempo quando avevamo altre offerte migliori da negoziare».

Chiusura dedicata a un possibile ritorno in società: «Non voglio speculare sul futuro! Il Milan sarà per sempre una parte di quello che sono e lo amerò sempre. Come ho detto, sono onorato di avere il supporto dei fan. Milano sarà sempre nel mio cuore e ascolterò sempre quello che hanno da dire».