Sky nuovi canali
(foto Sky)

Manca sempre meno all’entrata di Sky nel mondo delle telecomunicazioni. La data decisiva potrebbe essere intorno a metà giugno e – come svelato da Il Sole 24 Ore – una parte dei dipendenti della media company starebbe già testando la nuova rete.

Nessun rinvio a causa del Coronavirus, anzi, si lavora a pieno ritmo a un progetto in cui, come ha ricordato Maximo Ibarra, Sky avrà un «partner strategico e fondamentale» in Open Fiber.

Dunque, il progetto di Sky si sta per concretizzare: allargare l’offerta dal satellite alla fibra e all’Ip in genere. Una strategia per aumentare la penetrazione nel mercato italiano unendo ai contenuti premium lo sviluppo dell’infrastruttura in fibra.

«L’offerta di Sky sarà attiva in tutte le città che abbiamo raggiunto con la nostra infrastruttura e si estenderà via via che amplieremo la copertura» sottolineava qualche settimana fa Simone Bonannini, direttore marketing e commerciale di Open Fiber.

Il passo decisivo Sky lo avrebbe mosso completando la creazione della sua infrastruttura tecnologica, fatta di qualche decina di data center distribuiti sul territorio, di apparati di ultimissima generazione e di km di fibra.

Su questa infrastruttura la media company ha investito e giocato la parte decisiva della sua partita, con l’obiettivo di garantire livelli di servizio particolarmente elevati e sfruttare al meglio gli accessi in fibra Ftth messi a disposizione da Open Fiber.

Sul progetto broadband la media company sta per arrivare così al lancio commerciale a chiusura di un periodo complicato da un’emergenza che ha bloccato la Serie A e che per Sky – assieme a DAZN – ha dato il via a una delicata partita sul fronte dei diritti televisivi.

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