Bonus per professionisti non Inps: verso lo stop all'esclusiva

Come hanno avuto modo di sperimentare sulla propria pelle migliaia di professionisti iscritti a casse diverse dall’Inps, le modifiche apportate al Decreto Cura Italia in fase di conversione in legge…

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Come hanno avuto modo di sperimentare sulla propria pelle migliaia di professionisti iscritti a casse diverse dall’Inps, le modifiche apportate al Decreto Cura Italia in fase di conversione in legge hanno escluso dall’erogazione del bonus di 600 euro molti di coloro che hanno una posizione previdenziale aperta anche presso altre casse, oltre a quella del proprio ordine professionale.

E’ il caso, solo per fare un esempio tra i tanti, di quegli avvocati o commercialisti che, essendo anche giornalisti pubblicisti, hanno versato qualche sporadico contributo alla gestione separata dell’INPGI (la cassa previdenziale dei giornalisti) e che pertanto sono estati esclusi dall’erogazione del bonus da 600 euro previsto dal governo come compensazione per la crisi economica legata all’epidemia di Coronavirus.

Ora il governo, anche in vista dell’estensione del bonus ai mesi di aprile e maggio e del suo innalzamento a 800 euro, sembra tuttavia intenzionato a portare alcuni correttivi alla norma, usando, presumibilmente, come veicolo l’imminente Decreto Aprile.

Il sottosegretario al Lavoro, Francesca Puglisi, come riporta Italia Oggi, ha fatto sapere che il governo intende modificare l’obbligo d’iscrizione esclusiva ad un solo ente previdenziale come requisito per ricevere i 600 euro. È stato «un errore», osserva Puglisi. E, come tale, «verrà corretto».

Il bonus di marzo

Si fanno i conti, intanto, sui pagamenti relativi ai bonus da 600 euro relativi al mese di marzo. Per ricevere l’aiuto al reddito previsto dal Decreto Cura Italia, da professionisti e autonomi iscritti a casse previdenziali diverse dall’Inps sono arrivate oltre 454 mila domande.

Di queste 413 mila sono state ammesse al pagamento dalle Casse, sforando il plafond di 200 milioni per quasi 49 milioni.

Il sottosegretario Puglisi conferma quanto indicato dal consulente del ministero dell’Economia, Marco Leonardi: sono in arrivo le risorse, affinché «possano esser evase tutte le istanze della prima mensilità» di marzo.