L'avvocato Antonello Martinez
L'avvocato Antonello Martinez

E’ possibile ipotizzare lo slittamento della stagione sportiva oltre il 30 giugno 2020, per consentire il completamento di campionati e coppe, nonostante in molti club giochino calciatori il cui contratto scade proprio il 30 giugno 2020? Che cosa succederebbe per i calciatori che sono in prestito fino al 30 giugno 2020? Quale organismo avrebbe il potere di stabilire una proroga temporanea dei contratti oltre il 30 giugno 2020 (Uefa, Figc, Lega, governo, ecc.)?

Alcuni club ci segnalano che, sia nell’ipotesi di un’eventuale sospensione definitiva di campionati e coppe, sia se venisse deciso lo slittamento della stagione sportiva oltre il 30 giugno 2020, molti prestiti con obbligo di riscatto legati a determinati obiettivi sportivi che erano considerati facilmente conseguibili (di fatto tali prestiti erano acquisti a titolo definitivo differiti) potrebbero non trasformarsi a fine stagione in acquisti a titolo definitivo. Quale potrebbe essere la soluzione per evitare questa eventualità?

Calcio e Finanza ha posto queste domande ad Antonello Martinez, avvocato e fondatore dello studio Martinez & Novebaci nonché presidente dell’Associazione Italiana Avvocati d’Impresa (una tra le più importanti associazioni Italiane forensi fondata nel 1947) e rappresentante ufficiale del dipartimento economico del Governo di Dubai in Europa.

Cosa succede ai contratti se la stagione slitta, l’opinione di Martinez & Novebaci

  1. A mio giudizio ciò che mi appare più probabile è proprio lo spostamento al 2021 dei campionati europei da qui è evidente che tutte le parti in causa troveranno la tecnicality di natura eccezionale e transitoria di prorogare la durata dei contratti dei calciatori presumibilmente di 31 giorni (31 luglio) per poter portare a termine i campionati o i probabili play off e play out del campionato 2019/2020. Dovranno altresì regolamentare i modi e i tempi del calcio mercato prodromico al campionato 2020/2021. E’ evidente che tali provvedimenti dovranno essere presi da tutte le componenti del mondo del calcio sia nazionale che internazionale. L’attribuzione dei governi sarà solo quella di consentire che le partite si giochino o no ma, francamente, anche il peggior pessimista non può supporre che in luglio si sia ancora in uno stato di emergenza tale da giustificare un provvedimento analogo a quello che in questi giorni, giustamente, inibisce ogni e qualsiasi manifestazione.
  2. Il principio sarà lo stesso di quanto detto precedentemente e, con ragionevole certezza, verrà fatta una norma ad hoc che regolamenti in modo univoco ogni e qualsiasi sfaccettatura dello slittamento di un mese ivi comprese le problematiche dei prestiti che a fine stagione si sarebbero dovuti trasformare in acquisti a titolo definitivo.

 ***

Antonello Martinez, classe 1954, sardo di Oristano ma da oltre 30 opera a Milano dove ha fondato uno studio che porta il suo nome (Martinez&Novebaci). Dal 1999 è presidente dell’Associazione Italiana Avvocati d’Impresa, una tra le più importanti associazioni Italiane forensi fondata nel 1947. E’ autore di numerosi libri e pubblicazioni di Diritto, è stato per circa dieci anni assistente alla Cattedra di Sociologia del Diritto dell’Università Statale degli Studi di Milano, professore a contratto presso diversi Atenei Italiani in Diritto della Comunicazione. E’ stato Consigliere giuridico parlamentare nonché avvocato di diversi Ministri della Repubblica Italiana. E’ stato Magnifico Rettore dell’Università internazionale Ludes dal 2014 al 2018. E’ rappresentante ufficiale del dipartimento economico del Governo di Dubai in Europa.

Cosa succede a contratti e prestiti se la stagione slitta? Parola ai legali