Hirving Lozano (Photo by Francesco Pecoraro/Getty Images)
Hirving Lozano (Photo by Francesco Pecoraro/Getty Images)

In questo articolo potrete scoprire tutti gli acquisti flop del S.S.C.Napoli dal post-Maradona ad oggi.

Tutti gli acquisti flop dal 1990 ad oggi del SSC Napoli

Nella stagione 1990-91, il Napoli1926 comincia la stagione da Campione d’Italia grazie allo scudetto del 1990, il secondo, guidato da Albertino Bigon e ovviamente da Diego Armando Maradona, che però quell’anno lasciò gli azzurri dopo sole 18 presenze di campionato e 6 goal in Serie A, per la squalifica per positività alla cocaina.

Il primo flop del S.S.C.Napoli è Andrea Silenzi

In estate, dopo aver ceduto Andrea Carnevali alla Roma, l’attaccante che doveva far coppia con Careca era Andrea Silenzi acquistato dalla Reggiana, per ben 7 miliardi di vecchie lire, dove aveva segnato 32 goal in 67 presenze.

Al Napoli arrivò in un momento molto triste e sfiduciate e furono anche le sue prestazioni. In azzurro Andrea Silenzi segnò solo 6 reti in 39 partite, in 2 anni. Lasciò il Napoli per i granata del Torino dove ebbe miglior fortuna (24 reti in 82 presenze).

Freddy Rincon e il Condor Agostini per l’attacco del Napoli1926

L’estate 94 del Napol calciomercato darà tanti soddisfazioni alla nostra classifica, con 2 nomi su tutti: il colombiano Freddy Rincon, soprannominato affettuosamente dai tifosi del Napoli come Freddy “Ricotta” e Massimo Agostini detto il Condor, che arrivò con moltissime aspettative dopo una grandissima stagione con l’Ancona, dove segnò 30 goal in 67 partite.

Con la maglia azzurra del S.S.C.Napoli non andò così bene: 62 partite e soli 13 goal.

Torniamo però al colombiano, che vi diciamo subito che dopo l’esperienza a Napoli passò addirittura ai blancos del Real Madrid.

Sotto il Vesuvio il colombiano arrivò grazie ad un’operazione con il Parma che portò in Emilia due pilastri del Napoli: Gianfranco Zola e Massimo Crippa, opzionando anche il giovane Fabio Cannavaro.

Freddy Rincon vestì la maglia del Napoli per un solo anno, dove firmò 7 reti, ma non quante si sarebbero aspettati i tifosi partenopei dove aver rinunciato a Gianfranco Zola. L’anno dopo si trasferì al Bernabeu, dove in 14 presenze non riuscì mai a entrare tra i marcatori.

Anche il 1996 fu un bellissimo anno per quanto riguarda i flop di mercato.

Caio Ribeiro, l’attaccante che arrivò in Italia con Roberto Carlos

Pagato ben 5 miliardi di Lire, arrivò al San Paolo il brasiliano Caio, in un’operazione che vide passare ai nerazzurri il promettente Arturo Di Napoli e il terzino Massimo Tarantino.

Quell’anno, nonostante la finale di Coppa Italia, poi persa nella gara di ritorno contro il Vicenza dei miracoli di Guidolin, Caio Ribeiro che all’Inter – arrivò insieme a Roberto Carlos – non riuscì mai a segnare un goal, mantenne la media anche al San Paolo, dove durò un solo anno per poi tornare in Brasile senza mai brillare davvero.

I flop del S.S.C.Napoli: calcio mercati in Serie B

L’anno dopo sarà Serie B – 1997-1998 – e di giocatori con grandi promesse e pochi risultati, come l’ingaggio di Igor Protti che dopo ottime annate con i galletti del Bari (46 goal in 112 presenze) fallì in biancoceleste con la Lazio, dove segnò solo 7 goal in 27 presenze. Napoli era l’occasione per ritrovarsi, ma dopo tanti proclami, riuscì addirittura a fare peggio, con sole 4 marcatore in 27 partite.

Quell’annata arrivarono anche Massimiliano Allegri, che non era certo il classico giocatore che l’ex allenatore di Cagliari, Milan e Juventus, oggi schiererebbe in campo, ma quello che creò maggiori aspettative fu l’ingaggio di Josè Luis Calderon, detto il Panettiere… e forse sarebbe stata certamente una carriera migliore.

Con la maglia del Napoli giocò solo 6 partite e non riuscì mai a segnare un goal. Tornò all’Indipendiente dove segnò 34 reti in 76 partite. Un vero mistero…

L’anno della Serie B il Napoli prova subito a tornare in Serie A senza riuscirci. Complici i flop di Napoli calcio mercati, con l’acquisto di Roberto Murgita che arrivando da ottime annate con Vicenza e Piacenza, arrivò a Napoli come l’attaccante della promozione, ma mise a segno un unico goal su 19 presenze.

Il ritorno in Serie A nonostante i flop di Napol calciomercato

L’anno dopo fu Serie A grazie ad ottimi acquisti come quelli di Matuzalem e la conferma di uno strepitoso Stefan Schwoch che assieme a Roberto Stellone permise alla squadra allenata da Novellino di tornare in massima serie. Non mancarono ovviamente i flop di mercato, due su tutti quelli dell’argentino Luciano Galletti, paragonato addirittura a Maradona, e quello del fiorentino Anselmo Robbiati.

Galletti arrivò dal Parma dove non giocò mai, mentre con il Napoli 2 gol li fece, ma non trovò molto spazio… solo 11 presenze. Trovò maggior fortuna in Spagna con Real Saragozza e Atletico Madrid, per poi chiudere la carriera in grecia con l’Olympiakos.

Anselmo Robbiati, invece, dopo una vita in viola – 6 anni – decide di trovare fortuna in un’altra squadra, ma nonostante delle buone prestazioni, riuscì a gonfiare la rete solo 2 volte in 20 presenze. L’anno dopo venne venduto misteriosamente all’Inter, ma senza mai debuttare.

Il ritorno in Serie A e la presidenza Corbelli: una combinazione fantascientifica che vide arrivare a Napoli calciatori protagonisti di un ritorno immediato in Serie B…

Ecco tutti i flop acquistati dal Napoli nell’estate del 2000:

  1. Claudio Husain: pagato 9 milioni dal River Plate, fu paragonato ad Almeyda di Lazio e Parma, ma in comune con il connazionale non aveva moltissimo.
  2. David Sesa: pagato ben 7.5 milioni dopo le ottime annate con la maglia del Lecce (14 goal in 2 stagioni), lo svizzero non riuscì a convincere mai nonostante 4 anni in azzurro, dove segnò solo 4 reti.
  3. Abdelilah Saber acquistato 2.5 milioni dallo Sporting Lisbona. Giocò nel Napoli per 3 annisenza mai segnare un goal, nonostante le caratteristiche offensive del difensore marocchino.
  4. Nicola Amoruso dal Perugia dove in prestito dalla Juventus aveva deliziato gli umbri con 11 goal in 25 partite. Con la maglia del Napoli arrivò in doppia cifra nonostante una stagione disastrosa. Riuscì a tornare ad alti livelli solo nell’esperienza con la Reggina, dove segnò 40 reti in 96 partite.

L’estate del 2003 è quella dei figli e fratelli d’arte: da Savoldi a Vieri, ecco i flop del Napol calciomercato

il Napoli prenderà il fratello di Bobo Vieri, Massimiliano (in prestito dalla Juventus) ma segnerà solo 5 goal in 29 partite. Fece peggio Gianluca Savoldi, figlio del leggendario Giuseppe (quello del primo miliardo di Lire speso nella storia del calciomercato italiano), che segnò solo 2 goal in 13 partite.

Nell’estate del 2004 il Napoli punta forte al ritorno in Serie A, ma fallì per poco. Tra i flop più clamorosi quello di Fabio Gatti, considerato alla pari di Andrea Pirlo, ma che a Napoli non riuscì mai davvero a brillare… dimostrando la differenza con il centrocampista di Brescia, Inter, Milan e Juventus.

Stesse aspettative dal giovanissimo Nicola Pozzi, considerato tra le grandi promesse offensive del calcio italiano. Farà bene con Empoli e Sampdoria ma non con il Napoli, dove giocò solo 3 partite segnando però un goal.

L’anno dell’ultima stagione in Serie B, De Laurentiis puntò moltissimo su Erminio Rullo, giocatore di esperienza del Lecce che a Napoli non trovò mai spazio, registrando solo 11 presenze.

Il ritorno in Serie A e gli acquisti flop del S.S.C.Napoli di De Laurentiis

Nell’anno in cui De Laurentiis portò a Napoli calciatori come Lavezzi e Hamsik, l’acquisto più costoso fu quello di Daniele Mannini: ben 7 milioni di Euro dal Brescia (battendo anche la concorrenza dell’Inter). Il classe 1983 deluse e l’anno dopo venne venduto alla Sampdoria per la metà di quanto speso per portarlo al Vesuvio.

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Complice una squalifica per doping, Daniele Mannini non riuscì a fare meglio di 2 goal in 39 presenze.

L’arrivo dell’argentino Datolo presentato come un messia del calcionapoli

L’anno seguente è la volta dell’arrivo di Maggio e Denis, ma anche di Jesus Datolo, con tanto di presentazione al San Paolo con giro di campo a braccetto con Aurelio De Laurentiis.

Il calciatore argentino arrivato a Napoli nel mercato di gennaio, rimase solo 6 mesi con la squadra azzurra, segnando un solo goal ricordato con piacere dai tifosi azzurri, perché segnato alla Juventus a Torino in una fantastica rimonta contro i bianconeri da 2 a 0 a 2 a 3.

Il più grande flop del mercato del 2009 si chiama Luca Cigarini, pagato ben 11 milioni di euro dall’Atalanta, battendo anche la concorrenza con il Milan, che virò verso un altro flop di mercato (Donati), al San Paolo non riuscì mai a trovare la giusta posizione in campo, partendo l’anno seguente al Siviglia, per poi ritornare a Bergamo per altri 5 anni.

Il calciomercato del Napoli per la stagione 2010-11 venne calibrato con acquisti mirati, come quello di Josè Sosa dal Bayern Monaco. L’argentino pagato 3 milioni non riuscì mai a imporsi nei meccanismi di Mazzarri, trovando il goal solo in un’occasione e giocando 24 spezzoni di partite, per poi trasferirsi in Ucraina l’anno dopo.

Edu Vargas più grande flop del S.S.C Napoli1926

Ogni anno De Laurentiis ne combina una e l’anno seguente, dopo aver presentato il Leone Gokhan Inler (sempre nei cuori dei tifosi del Napoli) punta ad un giovane promettente sudamericano, Eduardo Vargas, pagato ben 13.5 milioni di Euro.

Il cileno arrivava da 2 stagioni bellissime con l’Universidad de Chile, con 30 reti in 76 presenze.

Con la maglia del Napoli non segnò mai un goal in campionato, un po’ per la poca fiducia data da Mazzarri, un po’ per il mancato inserimento in un gruppo che andava già a mille. Di lui, i tifosi si ricordano solo della tripletta contro l’Aik Stoccolma in Europa League.

L’estate del 2012 vede 3 flop per il calcionapoli:

  1. Omar El Kaddouri pagato 3.5 milioni dal Brescia (si pensava ad un nuovo Hamsik). Oggi gioca al Paok in Grecia.
  2. Bruno Uvini difensore pagato 3 milioni dal San Paolo, ma a Napoli giocò solo una partita. Oggi gioca in Qatar.
  3. Josip Radosevic, nella stessa estate in cui l’Inter portava ad Appiano Gentile tale Mateo Kovacic. Il calciatore croato, oltre a riuscire nell’impresa di litigare con un pacifico Marek Hamsik, a Napoli non trovò mai spazio. Oggi gioca in Danimarca nel Brondby.

Gli ultimi flop del calciomercato del S.S.C. Napoli

  • Jonathan De Guzman dal Villareal per 6 milioni. Oggi gioca a Francoforte, ma dopo un anno di Napoli vestì le maglie di Carpi e Chievo.
  • Michu: lo spagnolo e quel maledetto goal che non fece in Champions. Arrivò al Napoli dopo 20 reti in 52 partite in Premier League. Con la maglia partenopea non esultò mai, nelle misere 6 partite in cui venne impiegato. Decise di ritirarsi a 30 anni nel 2017 per troppi infortuni…
  • Alberto Grassi: sulla scia di Cigarini fallisce anche lui. Addirittura con infortunio grave al primo allenamento (chi ben comincia…) e da quel giorno è sempre stato dato via in prestito. Oggi al Parma, dove gioca e convince.
  • Mirko Valdifiori: fortemente voluto da Sarri, si sedette in panchina quando il tecnico toscano comprese le potenzialità di Jorginho.
  • Leonardo Pavoletti, pagato 18 milioni di Euro per fare ben 0 goal. Venne venduto per 9 l’anno seguente al Cagliari, dove ancora oggi milita.
  • Marko Rog per 13.5 milioni di euro dalla Dinamo Zagabria. Il calciatore croato non riuscì ad entrare nelle simpatie di Sarri che riuscì a concedere solo piccoli spezzoni di partita. Anche lui oggi nel Cagliari (per 2 milioni di Euro).
  • Stesso discorso per Adam Ounas, pagato ben 12 milioni dal Bordeaux. Oggi è in prestito al Nizza dove non sta brillando.
  • Simone Verdi, arrivato a Napoli con 6 mesi di ritardo (e forse doveva essere un segnale) e pagato 24.5 milioni al Bologna. In azzurro non riuscirà mai a ripetersi come fece a Bologna, segnando solo 3 reti in 22 partite.

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Il flop attuale sulla bocca di tutti è quello di Hirving Lozano, fortemente voluto da Carletto Ancelotti, il messicano pagato 38 milioni di euro, per il momento è l’ombra del calciatore ammirato in Nazionale o in Olanda con il PSV.

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