Napoli ritiro estivo 2018
Il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis (Foto: Insidefoto)

De Laurentiis pirateria – Il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis ha rilasciato una lunga intervista al “Corriere della Sera”, parlando in vista del meeting che si terrà a Madrid tra oggi e domani, sull’evoluzione futura del calcio europeo. Tra le indicazioni di ADL per migliorare il movimento calcistico nei prossimi anni, il presidente del club partenopeo sottolinea la necessità di trovare una soluzione definitiva al problema della pirateria.

«Andiamo per gradi, c’è una priorità ed è quella di combattere la pirateria ottenendo dai governi europei una legge che obblighi le compagnie di telecomunicazione a bloccare la trasmissione di eventi sportivi non autorizzati. Poi si dovrebbero rivedere, e con una certa rapidità, le leggi che riguardano il calcio professionistico aprendo al concetto di industria per far combinare i fattori della produzione calcistica in totale libertà di impresa», ha spiegato.

Poi, ADL ribadisce il concetto, allargando la ricetta per il “calcio del futuro” ad altri temi: «In primis risolvere la pirateria, poi in ambito nazionale andrebbe favorita la costruzione degli stadi, con una modifica della legge esistente: procedure più snelle e una normativa volta a creare equilibrio economico, sia nella gestione dello stadio che del club nel suo complesso».

Da non dimenticare anche le coppe europee: «La Champions e l’Europa League vanno abolite, avvicendandole con un unico torneo, articolato in 80 squadre, cui accedano le prime sette della classifica dei campionati italiano, francese, inglese, tedesco e spagnolo e le prime quattro dei campionati portoghese, olandese, belga, svedese e tutti gli altri. Squadre divise in quattro gironi da venti: 19 partite/giornate di gara per ciascun girone. Gare secche con location estratte a sorte per stabilire il team che gioca la prima in casa e dare il via al calendario».

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1 COMMENTO

  1. Marco Spinelli.Il problema della pirateria riguardante le pay-tv lo risolvi semplicemente introducendo una forma di protezione per la passione sportiva dei tifosi.Oggi sottoscrivi un abbonamento televisivo per vedere giocare in diretta la tua squadra del cuore ma non hai la certezza che questo sarà un investimento fruttifero,paghi sulla fiducia,sarebbe più corretto se in via facoltativa ti si offrisse la possibilità di tutelare questo tuo investimento.In Italia la stragrande maggioranza degli abbonati alle pay-tv appartiene a poche squadre, che sono quelle che poi sulla carta hanno la possibilità di raggiungere determinati risultati sportivi e più che veder giocare la squadra ai tifosi di queste formazioni interessa che la squadra del cuore raggiunga certe mete sportive.Questa esigenza di fatto è lasciata in balia degli eventi, al tifoso invece occorre offrire la possibilità di poter sulla carta proteggere questa aspirazione ad avere una squadra sempre competitiva. In questa ottica si dovrebbe offrire al tifoso una scelta del genere:paghi l’abbonamento per vedere la tua squadra e se vuoi puoi sottoscrivere un impegno economico facoltativo di bassa entità (facciamo una cifra indicativa di 50 euro)che onorerai a fine stagione solo se la tua squadra del cuore avrà raggiunto determinati risultati sportivi(da determinare in base alle aspettative delle varie tifoserie,saranno le associazioni delle tifoserie a decidere l’asticella a cui verrà posta questa polizza a vincere), importo che verrà interamente versato alla società calcistica per cui tifi.Prendendo ad esempio il Napoli di De Lurentis,tifoseria su cui si sussurra e grida…che si abbandoni ad un uso smodato del “pezzotto” con prospettiva sopra elencata la si metterebbe nella condizione di scegliere tra vedere la squadra del cuore in modo abusivo ma ininfluente sulle sue sorti sportive ed una modalità regolare che potrebbe avere conseguenze sul piano sportivo più soddisfacenti.Quei 50 euro indicativi e facoltativi non li tireresti fuori volentieri se in cambio di essi arriva un trofeo sportivo?Per i tifosi delle grandi squadre conta prima vincere che partecipare,risulta abbastanza anacronistico offrire solo la possibilità di vedere la propria squadra giocare,a costoro devi dare anche la sensazione di poter incidere sulle sorti sportive delle squadre per cui tifano ed un abbonamento con un supplemento facoltativo di una polizza a vincere può soddisfare questa esigenza.Chi si abbona al “pezzotto” non avrà una chance di questo genere e si sentirà più in colpa per averlo fatto,l’essere abusivo gli peserà di più rispetto alla situazione attuale dove di fatto esistono due offerte dello stesso genere solo che una costa meno anche se è fuorilegge.

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