Napoli calcio bilancio 2018
Aurelio De Laurentiis Presidente del Napoli (Foto Andrea Staccioli Insidefoto)

«Per ridurre il gap del Napoli con le grandi d’Europa dovrei indebitarmi perché loro fatturano 800-900 milioni di euro, perfino la Juve che fattura 400-500 milioni dovrebbe indebitarsi. Io non posso farlo». Queste – come riporta l’ANSA – le parole del presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, alla vigilia del match di Europa League a Salisburgo.

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«Sono considerato virtuoso – prosegue il patron degli azzurri – perché non mi indebito, mi sono indebitato con me stesso quando ho messo 100 milioni miei personali per tornare subito con il Napoli in serie A. All’interno di certe realtà, con la quotazione anche pubblica, ci sono tanti a metterci bocca e tanti discutono se fare il salto di qualità. Ma questo non si fa solo mettendo soldi, ma anche con i regolamenti».



E a proposito di regolamenti, De Laurentiis aggiunge: «In Italia nessuno, neanche Lotti, Giorgetti, Gravina, Malagò hanno capito del cambio epocale di Veltroni sulle società. Qui si continua a dire che i club sono dei tifosi, è giusto, noi lavoriamo per i tifosi, ma da questo ai tifosi proprietari ce ne passa. E' una vecchia mentalità che ieri mi ha fatto scappare dalle Universiadi. Il Commissario delle Universiadi a Napoli è un genio, persona di grande livello, ma al tavolo mi ritrovo sempre con i populisti che vengono a fare gli imbonitori dei propri elettori. Prendono in giro solo gli ignoranti, io non voglio offendere nessuno ma c'è anche chi non è in grado di scegliere. Il populista ha bisogno di elettori per passare dal Comune alla Regione».

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