(Foto Image Sport / Insidefoto)

Spesa calciomercato gennaio 2019 – Si è conclusa ieri, 31 gennaio, alle ore 20.00, la sessione invernale del mercato dei trasferimenti. Una finestra che si è chiusa, anche per questo inizio di 2019, con la Premier League al primo posto in termini di spesa.

L’impatto della Premier League sull’economia inglese vale 7,6 miliardi

Come riporta “Sky Sport”, il massimo torneo calcistico inglese si conferma al primo posto con oltre 203 milioni di euro di investimenti. La Premier League ha vissuto il primo calo negli investimenti sul mercato di gennaio dal 2012 (spesi circa 490 milioni di euro la scorsa stagione), ma nonostante questo dato si conferma in prima posizione.

Il secondo posto in questa classifica è occupato dalla nostra Serie A, che ha fatto registrare spese per 168,10 milioni di euro. Il podio è completato dalla Chinese Super League, che a inizio febbraio vanta un totale pari a 114,5 milioni di euro. Un numero che, però, potrebbe crescere nei prossimi giorni, visto che in Cina il mercato chiuderà il 28 febbraio. Quarta la Ligue-1 francese (75,40 milioni), mentre il campionato Brasileiro, oggi quinto a 79,91 milioni di spesa complessiva, potrà continuare a crescere (in Brasile lo stop alle trattative è previsto il 3 aprile). La Bundesliga tedesca si posiziona sesta (75,4 milioni), seguita dalla Liga spagnola (72,75). Piccola curiosità, nella top 10 – all’ottavo posto – presente la Championship, seconda serie calcistica inglese, con una spesa di 56,58 milioni.



In Italia è stato il Milan il club che ha investito di più nella sessione di mercato invernale. La società rossonera ha sborsato un totale di 70 milioni di euro per assicurarsi Krzysztof Piatek dal Genoa e Lucas Paquetà dal Flamengo. Secondo i dati Transfermarkt, solo il Chelsea ha speso più dei rossoneri (73 milioni). In Serie A, al secondo posto per spese si trova la Fiorentina (23,7 milioni) e al terzo posto il Cagliari (15 milioni). Tra i colpi da segnalare, anche quello della Sampdoria, che ha riportato in Italia Manolo Gabbiadini con un’operazione complessiva da 12 milioni di euro.

1 COMMENTO

  1. Il Milan da un punto di vsta contabile, per il 2018-19, ha fatto un’operazione di riduzione dei costi. Gli andranno dentro i costi per Paquetà e Piatek; 6 mesi di ammortamenti per un totale di 7,78 mln. più gli ingaggi lordi di 6 mesi, circa 3,5 milioni.
    A fronte come costi si toglie la rata di prestito di Higuain di 9 mln e il suo stipendio lordo – mettiamo anche di soli 5 mesi – per circa 7 milioni.
    Da un punto di vista finanziario aumenta l’indebitamento, ma su quel fronte non ha problemi.
    Il Milan ha un indebitamento netto pari a quasi zero dopo i soldi messi dentro da Elliott e il rimborso anticipato dei bond quotati sul terzo mercato di Vienna.

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