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Pallone della Serie A nella rete (Foto Cesare Purini / Insidefoto)

Sciopero Pro Piacenza – Situazione sempre più critica in casa Pro Piacenza. I calciatori del club rossonero hanno indetto un nuovo sciopero in vista del match con la Pistoiese, in programma domani – 23 gennaio – alle ore 18.30. Qualora la gara non si dovesse disputare, verrebbe assegnato il 3-0 a tavolino in favore degli avversari. Trattandosi inoltre della quarta partita persa a tavolino, per il Pro Piacenza scatterebbe l’esclusione automatica dal campionato.

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Esclusione che sarebbe già potuta maturare durante il weekend, considerando lo sciopero dei giocatori in vista dell’incontro con l’Alessandria. Tuttavia, la società si è presentata al campo con 12 giocatori, di età compresa fra i 15 e i 20 anni, alcuni dei quali provenienti dalle giovanili, altri tesserati per l’occasione con metodi poco chiari. In questo caso è stata la Figc a decidere di non far disputare l’incontro, prolungando fino alla prossima gara l’agonia del club emiliano.

Questo il comunicato integrale relativo al nuovo sciopero, indetto per la giornata di domani:

«L’AIC e i calciatori professionisti attualmente tesserati per il Pro Piacenza 1919 S.r.l., richiamando tutte le motivazioni già esposte nei comunicati del 18 dicembre, del 21 dicembre, del 28 dicembre e del 18 gennaio scorsi, decorso infruttuosamente ogni termine concesso per gli adempimenti retributivi, con la presente formalmente proclamano lo sciopero per la giornata di mercoledì 23 gennaio 2019.




A oggi, purtroppo, la società non ha ancora corrisposto le retribuzioni dovute ai calciatori sin dallo scorso settembre 2018, confermando l’assenza di certezze sul proseguimento regolare dell’attività sportiva, ma non ha neppure adempiuto a quanto previsto dal C.U. n. 62/CFA del 7 gennaio 2019, che le imponeva la sostituzione della fideiussione depositate per l’iscrizione al Campionato 2018/2019 ed emessa dalla società FINWORLD S.p.a.

A ciò si aggiunga che, in spregio alle regole lavoristiche e ai diritti costituzionalmente garantiti ai propri calciatori, la Società sta cercando di sostituire i lavoratori in stato di agitazione con i tesserati del settore giovanile, in assenza di idonee coperture previdenziali e in aperta condotta antisindacale, dimostrando il proprio totale disinteresse verso le norme federali e la regolarità del campionato.

L’AIC e i calciatori sono costretti, pertanto, a indire lo sciopero affinché l’anomala situazione che i lavoratori, loro malgrado, stanno subendo cessi quanto prima. I calciatori, inoltre, dichiarano la prosecuzione dello stato di agitazione e preannunciano sin d’ora lo sciopero anche per la giornata di domenica 27 gennaio 2019, qualora la morosità retributiva non venga immediatamente sanata».

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