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La finale di Supercoppa italiana tra Juventus e Milan si terrà mercoledì 16 gennaio a Gedda, in Arabia Saudita. Alle già note polemiche sulla disputa del match in terra araba si sono aggiunte, dopo quelle di BeIN Sports,  anche quelle della piattaforma di sport in streaming “Eleven Sports”.

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Andrea Cerroni, legale della società, ha scritto infatti una lettera all’amministratore delegato della Lega Serie A, Luigi De Siervo, lamentandosi dei danni provocati da “BeoutQ”, un servizio di streaming illegale che ha preso piede nel Nord Africa e che potrebbe estendersi a Europa e Stati Uniti.

Come riporta “SportsProMedia”, attraverso la lettera, Eleven Sports ha chiesto alla Lega Serie A di riconsiderare la propria decisione di far disputare la finale di Supercoppa italiana nella città saudita, affermando che giocare in Arabia «serve solo a premiare un paese che non ha fatto nulla per combattere la continua presenza e gestione del servizio BeoutQ dall’interno i suoi confini». 




La lettera spiegava inoltre: «Il messaggio che giunge alle autorità dell'Arabia Saudita, ai servizi pirata che operano sul territorio e a tutte quelle emittenti che ricevono questo attacco quotidiano ai propri diritti, è che la Serie A non si preoccupa di queste attività e, anzi, sembra quasi premiarle. Questa decisione danneggerà drasticamente gli sforzi dell'intera industria sportiva per combattere e porre fine a una pirateria estremamente dirompente, illegale e dannosa».

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Mentre l'Arabia Saudita ha negato a lungo di essere in qualsiasi modo coinvolta nelle attività di BeoutQ, BeIN – che sta portando avanti una battaglia contro il servizio pirata – ha annunciato ad agosto che le aziende Cisco Systems, Nagra e Overon hanno indagato e confermato che il canale pirata viene distribuito su Arabsat, il provider satellitare con sede a Riyadh. Nel mese di novembre, i dirigenti di BeIN hanno avvertito che la società sarebbe stata costretta a ridimensionare la propria strategia di trasmissione sportiva se l'attività di streaming illegale non si fosse fermata.

1 COMMENTO

  1. Giocare la supercoppa in Arabia Saudita è scandaloso ma il motivo principale è che il governo italiano continua ad autorizzare la vendita di armi prodotte in Sardegna dalla Rwm Italia alla coalizione militare a guida saudita che le usa per sterminare la popolazione civile yemenita.
    Questo con tutto il rispetto per altri diritti calpestati dalla Arabia Saudita a cominciare da quelli delle donne e da quelli televisivi

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