Cristiano Ronaldo (Foto Federico Tardito / OnePlusNine / Insidefoto)
Cristiano Ronaldo (Foto Federico Tardito / OnePlusNine / Insidefoto)

L’affare del secolo. Così è stato definito da tutti i media (italiani) l’acquisto da parte della Juventus di Cristiano Ronaldo.

Una definizione forse un po’ esagerata, almeno dal punto di vista finanziario, visto che Neymar è costato di cartellino più del doppio, Coutinho una volta e mezzo e anche Mbappé e Dembelé sono costati di più di CR7. La stessa Juventus aveva acquistato Gonzalo Higuain due anni fa a poco meno.

Normalmente per un calciatore si considera come costo certo l’ingaggio, mentre l’acquisto dei diritti sportivi (il cosiddetto cartellino) più propriamente è un investimento, che poi potrà risultare buono, neutro o cattivo, a meno che non si tratti di giocatori già in età avanzata, il cui valore di cartellino a scadenza sarà pari a zero, nel qual caso non è un investimento con  possibili esiti futuri negativi o positivi, ma è un costo già certo a tutti gli effetti fin dall’acquisto.

Ed è appunto il caso di CR7, acquistato a 33 anni e mezzo e il cui cartellino varrà certamente zero a 37 anni e mezzo.

Non si tratta cioè di un investimento, ma di un costo certo di 115,5 milioni che si deve aggiungere ai costi di ingaggio.

I quali ufficialmente sono pari a 31 milioni netti. Il Sole 24 Ore nonché una rivista finanziaria spagnola specializzata sostengono che arriverebbero in realtà fino a 40 milioni netti coi premi concordati, tuttavia per comodità di analisi indichiamo in 31 milioni a stagione l’ingaggio netto di Cristiano.

Dal punto di vista economico-finanziario “l’affare del secolo” si può dividere in due tronconi:

  • I proventi da risultati sportivi legati all’acquisto di Cristiano Ronaldo da parte della Juve;
  • I proventi di natura commerciale associati all’arrivo di CR7 in maglia bianconera.

Affinché l’affare possa essere considerato un buon affare, se non proprio l’affare del secolo, l’insieme di queste due voci di ricavo deve almeno coprire i costi associati all’acquisto del campione portoghese.

Va detto che per quelli sportivi si devono considerare solo risultati superiori a quanto la Juventus già otteneva senza CR7. Gli scudetti e le coppe Italia la Juventus li vinceva ugualmente e in 6 anni di Champions, a partire dal 2012-13, ha ottenuto nell’ordine: quarti, eliminazione ai gironi, finale, ottavi, finale, quarti e cioè in media i quarti di finale.

La tabella seguente fa 3 ipotesi: la prima, che forse nemmeno un tifoso sfegatato farebbe, è che la Juventus vinca tutte le prossime 4 Champions. La seconda, più ragionevole, è che una volta la Juventus vinca la Champions, una volta vada in finale ma non la vinca, una volta si fermi in semifinale e una volta si fermi ai quarti, che complessivamente non è comunque un’ipotesi media, ma ben superiore alle probabilità a priori.

La terza e ultima ipotesi è che la Juventus non vada mai oltre i quarti e cioè che Ronaldo non sia servito a nulla. E’ messa solo per fare un confronto tra massimo ipotizzabile, medio e minimo.

Impatto acquisto Cristiano Ronaldo su bilancio Juventus - Ricavi legati ai risultati sportivi
Impatto acquisto Cristiano Ronaldo su bilancio Juventus – Ricavi legati ai risultati sportivi

Quello che appare immediatamente è che l’acquisto di CR7, se lo si considera intanto dal punto di vista sportivo cioè dei guadagni aggiuntivi rispetto ai quarti di finale (che la Juve già otteneva mediamente senza Cristiano Ronaldo), si rivela essere solo una perdita certa e anche piuttosto importante, da un minimo di circa 250 milioni nella migliore e anche irreale delle ipotesi a circa 350 milioni nella peggiore, con una media di quasi 300 milioni.

Resta perciò in piedi a giustificare l’acquisto del campione portoghese solo il secondo troncone, i guadagni di natura commerciale.

Nessuno può dire oggi quanti saranno, però si possono fare delle considerazioni anche alla luce di quanto riportato dai media italiani negli ultimi mesi.

La prima considerazione è relativa all’impatto dell’acquisto di Cristiano Ronaldo sul merchandising della Juventus.

Nel corso dell’assemblea dei soci dello scorso 25 ottobre, il Chief revenue officer del club bianconero, Giorgio Ricci, ha fatto sapere che grazie all’effetto Ronaldo le vendite di magliette della Juventus nei primi mesi dell’esercizio 2018-2019 sono raddoppiate rispetto allo stesso periodo della stagione 2017-2018.

E’ però difficile attendersi che da sole le magliette ripaghino l’investimento fatto su CR7.

Assumendo che i proventi netti derivanti dalla vendita di prodotti e licenze raddoppino grazie all’effetto Ronaldo rispetto all’esercizio 2017-2018, passando da circa 16 milioni ad oltre 32 milioni, i ricavi incrementali (circa 16 milioni) da soli non sarebbero sufficienti a coprire il costo del fuoriclasse portoghese, nemmeno nell’ipotesi di vittoria della Champions.

A ben vedere, nonostante l’enfasi data spesso dai media a questo tema, le magliette non contano quasi niente per i club, contano gli sponsor.

Il Real Madrid, ad esempio, ha incassato solo 25 milioni dal merchandising puro su 750 milioni di ricavi operativi.

Ma in termini di sponsorizzazioni le merengues, anche senza Ronaldo, nel frattempo passato alla Juve, hanno rinnovato il proprio accordo con Adidas ad un valore, escluso il merchandising, di 110 milioni di euro a stagione per 10 anni.

Con buona pace di chi questa estate sosteneva che l’addio di CR7 (principale testimonial di Nike) avrebbe potuto rappresentare un duro colpo all’immagine del Real Madrid.

La stessa Adidas, sempre al netto del merchandising, versa annualmente alla Juventus, alla luce dell’accordo iniziato nella stagione 2015-2016 e in scadenza nel 2020-2021, “solo” 23,25 milioni di euro.

Discorso analogo per il main sponsor con Emirates che versa al Real 70 milioni di euro a stagione a fronte dei 17 milioni versati annualmente dal gruppo FCA attraverso il marchio Jeep ai bianconeri (nell’esercizio 2017-2018 il contributo di FCA è stato di 21 milioni).

L’aspettativa di molti osservatori, tra cui gli analisti di Banca IMI, è che la visibilità mediatica di CR7 possa essere sfruttata dalla dirigenza della Juve per rinegoziare a proprio favore i contratti in essere con gli sponsor. Uno scenario, quest’ultimo, che almeno per ora non si è concretizzato.

In questo senso in molti hanno puntato l’attenzione sui milioni di followers di Cristiano Ronaldo sui social media e sull’impatto che l’arrivo del campione portoghese ha avuto sulla fan base juventina sempre sui social.

Ma a ben vedere “click” e “mi piace”, almeno nel breve termine non portano un baiocco nelle casse della Juventus.

Semmai lo sbarco a Torino è stato l’affare del secolo per CR7 che ha bisogno, per i suoi affari, di avere un’immagine di stella incontrastata e che ha ottenuto a 33 anni e mezzo di giocare 4 anni in una squadra molto prestigiosa con un ingaggio di fatto quasi raddoppiato e con la certezza di fare il divo fino a quasi 38 anni, certezza che al Real Madrid, che ha già iniziato un rinnovamento dopo un ciclo irripetibile e fortunatissimo, non avrebbe più avuto.

L’affare del secolo non è nemmeno un’operazione reversibile. Indietro non si può più tornare, a differenza di Neymar o Mbappé, perché Ronaldo già da giugno prossimo è un giocatore praticamente invendibile, sulla via dei 35 anni e con un costo per anno astronomico.

Il tifoso, anche giustamente dal suo punto di vista, è fissato (giusto per non dire ossessionato) col vincere al più presto la Champions, ma un amministratore o un presidente non dovrebbero ragionare come un tifoso.

Di vincere la Champions la Juventus, come le altre grosse squadre, ha circa il 10% di probabilità a priori ogni anno e quand’anche ne vincesse finalmente una dopo quasi un quarto di secolo non succederebbe niente di così straordinariamente importante sotto il profilo economico, come non è successo niente con le due finali raggiunte in tre anni.

Perché mancano le strutture internazionali per sfruttare commercialmente la vittoria, così come è stato per le finali raggiunte. Ma per quelle ci vuole tempo e soprattutto bisogna investire e tanto.

Ma con quali soldi? Con un indebitamento finanziario netto già raddoppiato a 310 milioni, prima dell’arrivo di Ronaldo, e che sarà più o meno pari o vicino ai ricavi operativi il prossimo anno?

Se come guadagni sportivi aggiuntivi portati da CR7 già ipotizzare 15 milioni all’anno e cioè una sessantina in totale è ottimistico allora una cifra dell’ordine di 300 milioni in 4 anni deve venire fuori da ricavi commerciali aggiuntivi.

Detto in modo nudo e crudo, se si escludono le plusvalenze, si parla per il 2019 di perdite dell’ordine di 170 milioni, includendo già una crescita del 40% di ricavi commerciali e i quarti di finale e sarà all’incirca una struttura similare anche per i prossimi anni, senza nemmeno tener conto di investimenti a fini commerciali per sfruttare l’acquisto di Ronaldo.

Significa che bisognerà fare plusvalenze massicce ogni anno per pareggiare quello che non si ricava dalla gestione operativa, cioè plusvalenze dell’ordine di 150-200 milioni, il che significa vendere giocatori per fare ricavi da portarsi nell’esercizio corrente (pur comprandone altrettanti, i cui costi pluriennali poi spalmare sugli ammortamenti).

Vuol dire non tanto indebolire la squadra perché si compra per altrettanto, ma è una rotazione continua della rosa, alla caccia di plusvalenze, il che però non depone molto bene sotto l’aspetto tecnico, cioè non sembra la via più adatta  per costruire un ciclo vincente.

La rotazione era una tendenza che già si intravedeva prima di CR7 e di cui avevo già scritto qui alcuni mesi fa. Che si sarebbe dovuto ridurre, e che diventerà invece ancora più marcata col peso dell’acquisto di Ronaldo.

Il PSG, al pari della Juventus, è una squadra di primissimo ordine come valore sportivo, ma al pari della Juventus è un club al 90% locale, non un club con una dimensione internazionale e con un bacino di utenza di potenziali consumatori in tutto il mondo.

Le sbandierate decine o centinaia di milioni di tifosi esteri della Juventus (come anche di altri club) sono un’altra delle tante favole vendute alla gente dai media.

La partita Juventus – Napoli in USA l’hanno guardata in tv 90 mila persone su 325 milioni di abitanti, e sono quelle che hanno guardato Juventus-Inter l’anno scorso e quelle che starebbero sedute comode al Bernabeu o anche a San Siro.

In Cina dove vengono spacciati dai media 300 milioni di “tifosi” per l’Inter o la Juventus, sono circa 30 milioni che seguono il calcio cinese e metà seguono quello estero, su 1,5 miliardi di abitanti.

Quei mercati sono molto promettenti ma per un futuro a medio-lungo termine, non per fare ricavi favolosi l’anno prossimo o tra quattro anni.

Non basta il nome “Ronaldo”, anche se certamente aiuta. Ci vuole il nome “Juventus”.

E per quello ci vogliono le vittorie, ma soprattutto gli investimenti, tanti. 

54 COMMENTI

    • Io non “faccio acquistare” nulla a nessuno. E comunque quelli sono Club che non si possono permettere acquisti di quel tipo, in particolare il Milan con 130 milioni di perdite, nonostante le frottole che racconta Mirabelli.
      Ma nemmeno la Juventus, col bilancio che ha, e i presunti grandi ricavi sono ad oggi abbastanza misteriosi non solo per me, ma per qualunque analista, questo è il succo.
      Se hai qualcosa da commentare sui contenuti, come fanno i più grandicelli, ben venga, ma se devi pestare i piedi e frignare ti conviene farlo coi tuoi amichetti all’asilo infantile.

      • Io pongo una domanda quasi di logica e vorrei una risposta magari tecnica a riguardo.
        Se la Juve ha ricavai operativi nell’ottica dei 400-410 milioni e con l’effetto Ronaldo (incremento abbonamenti e biglietti 30% , merchandising +16 milioni, sappiamo che ci saranno maggiori ricavi Champions con le nuove ripartizioni nell’ottica dei 20 milioni approdando agli ottavi, e una diminuzione dei diritti tv dalla serie A di circa 12-13 milioni)
        Il saldo finale vede (+16 merchandasing, +15/16 stadio, +20 champions, -12/13 diritti tv serie A = + 40 milioni) a questo va detto che i costi inerenti ad Higuain sono al momento (parcheggiati) al Milan circa 32/33 milioni annui tra fondo amm. e ingaggio lordo. Il totale sarebbe di 72/73 milioni circa !!! Ora Ronaldo stando ad un vostro articolo dovrebbe costare circa 58 lordi annui di ingaggio e 28,75 fondo ammortamento (sui 86/87 milioni) salvo bonus in base a trofei vinti (champions supponiamo).
        Non vedo tutta questa drammaticità decantate nell’articolo. Se poi come è possibile che accadrà, la Juventus con il blasone e il seguito mediatico che ha in questo momento è plausibile che rinegozierà i suoi contratti con i Main Sponsor da Adidas , Jeep ecc.
        I maggiori club Europei dove comunque la Juventus è collocata guadagnano almeno 3-4 volte i ricavi dei bianconeri e credo che su questo si dovrà lavorare e ricucire il gap.
        Se ipotizziamo un contratto nelle media dei grandi club (per sponsor tecnico e sponsor maglia) si può stimare un approdo in zona 90-100 milioni annui ! Rispetto agli attuali 42-43 milioni che erogano Adidas e Jeep. Senza dimenticare la voce altri ricavi .
        Va anche detto che il signor Ronaldo non è dato certo che resterà nella Juventus 4 anni, ed è verosimile anche pensare che al terzo anno possa emigrare in Cina dove abbiamo visto trasferimenti clamorosi a cifre fuori da ogni logica . E questo non solo permetterà la Juventus di ampio respiro finanziario-economico ma di grande potenza di investimento per 1-2 nuovi giocatori di livello assoluto.

        • Io non ho parlato di “drammaticità” ma di 170 milioni all’anno (a essere molto bonari) di perdite prima delle plusvalenze.
          Se vuole discutere delle varie voci a me va bene.
          Per quello che riguarda gli sponsor tanto per cominciare siamo a Dicembre e non si è visto ancora nessuno, quindi se arriveranno nei prossimi mesi faranno contratti a partire dal 2019-20 e perciò per quest’anno non se ne parla.
          Se poi invece è l’ Exor con la Jeep o con un’altra sua controllata che sponsorizza allora quelli non sono sponsor “portati da Ronaldo”, sono soldi messi dalla proprietà per coprire dei buchi. Che è una cosa un po’ diversa.
          Tenga anche conto di questo: un giocatore a 34 anni vale ZERO di diritti sportivi, che sia Messi, Maradona, Dani Alves o Ibrahimovic (che infatti è andato a zero al Man Utd). Questo vale anche per Ronaldo, senonché Ronaldo è SPECIALE perché non LUI NON E’ SOLO un calciatore, ma è anche una star dello spettacolo, dei media in senso lato e cioè ha un valore COMMERCIALE ex-calcio.
          I 100 milioni pagati dalla Juventus sono la stima fatta dal Real Madrid dei ricavi commerciali a cui il Real rinunciava per i prossimi anni cedendo Ronaldo e quelli li ha voluti tutti e subito.
          Ma questo significa che quando Ronaldo avrà prodotto 100 milioni di ricavi per la Juve non avra fatto alto che rimborsare i ricavi anticipati dalla Juve al Real Madrid.
          Questa è tra l’altro una delle ragioni per cui Marotta – che non c’era nemmeno alla presentazione di Ronaldo – se ne è andato via e con lui Aldo Mazzia che era l’AD “vero” della Juventus, il CFO e quello che firmava i bilanci, cioè se ne assumeva la responsabilità civile e penale e che non ha ritenuto più di firmarli.

        • I conti fatti in quel modo sono un po’ così…Il risparmio di Higuain che pare essere un cavallo di battaglia qui significa aver preso dentro Bonucci a 35 milioni per poterlo vendere Higuain e avergli fatto un contratto di 5 anni fino a 37 anni. Oltre che significa aver rimesso 36 milioni tra acquisto (90) e vendita (18 di prestito + 36 di riscatto l’anno prossimo).
          La Cina non è più come prima. Prima compravano a prezzi folli non perché erano stupidi ma perché era un modo di trasferire capitali all’estero in nero. Oggi se vogliono comprare comprano ma devono versaro altrettanto a un fondo Nazionale per lo sport, e quindi non conviene più agli imprenditori.

          • Bonucci dovrebbe costare salvo vostra correzzione, 35 milioni cartellino e ingaggio lordo circa 9,4 milioni annui per 5 anni di contratto. Fondo ammortamento 7 , ingaggio 9,4 annui = siamo circa sui 16 annui.
            Se non erro i ricavi al netto delle plusvalenze 2017-2018 dovrebbero essere 505 milioni di euro i Costi Operativi sui 383 milioni .
            I costi del personale che nonostante l’acquisto di Ronaldo sono al di sotto del 64% dei ricavi al netto delle plusvalenze. E questo basta per restare “tranquilli” sotto la soglia dei 70% che viene indicata anche dall’Uefa come soglia border line .

            I ricavi 2018-2019 come diceva lei e come si può stimare, dovrebbero aumentare sensibilmente, sotto le voci “ricavi da gare” (passando dai circa 57 milioni del 2017-2018) ai possibili 70-72 milioni (sempre che arrivi ai quarti di Champions) “diritti tv” come dicevano (c’è una diminuzione di circa 10-12 milioni dalla serie A e un aumento di circa 20/22 milioni in Europa se arriva ai quarti) senno saranno anche di più. “Ricavi da prodotti e Licenze” potrebbe passare dai 27 milioni ai circa +15/16 che prospettava lei.
            “ricavi da pubblicità” erano 87 milioni. Per questa stagione non sappiamo se c’è una variazione. “Altri ricavi” nella scorsa stagione erano 30 milioni. Poi come dice lei Exor in caso non ci sia una buona rinegoziazione dei contratti sponsor, può intervenire come ha fatto benissimo Inter (tramite Suning) con contratti “fittizi” per dare ossigeno ai ricavi. Ma suppongo ed è un mio pensiero dato che con l’effetto CR7 e l’andamento comunque ottimo negli ultimi anni in Europa , ci sarà una rinegoziazione per quanto riguarda Adidas e Jeep e gli altri sponsor principali.

  1. Salve,
    Ho una domanda per l’autore Mincuo sulle cifre della sponsorizzazione Jeep.
    Nell’ariticolo si dice ‘a fronte dei 30 milioni versati annualmente dal gruppo FCA attraverso il marchio Jeep ai bianconeri’. A me risultano 17 milioni + 1 di bonus.
    Mi sono perso un rinnovo?
    Inoltre il grafico con i jersey value di vari clubs europei indica la Juve a 40. Questo dovrebbe corrispondere a 17 di Jeep + 23 di Adidas.
    Pero’ non viene inclusa Cygames (retrosponsor) di cui non sono mai state svelate le cifre (dal bilancio si potrebbero intuire una decina di milioni circa).

    Infine vorrei capire meglio le tue conclusioni. Quando dici che ci vogliono investimenti e una strategia a lungo termine, quando dici che mancano le strutture internazionali, che cosa intendi esattamente?
    La Juve fa le tourne’ estive, apre academies in tutto il mondo, fa eventi speciali (ultimo quello in NBA con i Nets), ha canali social abbastanza attivi. Cosa fanno di piu’ le altre squadre europee?
    A livello locale la Juve ha lo stadio e il JVillage che danno solidita’. Ha il progetto Undici che potrebbe diventare interessante. Piu’ di cosi’ cosa potrebbe fare?
    Lo chiedo perche’ non ho la minima idea che tipo di attivita’ promozionale facciano gli altri club europei.

    Grazie,
    Marco

    • Per la prima parte devi chiedere alla redazione perché è una parte che ha aggiunto la redazione. Per quanto riguarda la seconda parte il Real Madrid, che è l’UNICO club con una presenza nel mondo, ha un centinaio di uffici commerciali e sedi di rappresentanza in giro per il mondo. Inoltre è una media company da ANNI, cioè le sue attività non sono e non sono ormai da anni solo il calcio, ma editoria, spettacolo, ristorazione, tempo libero, didattica, cinema, letteratura, oltre a un Università propria e ad attività sociali molto rilevanti con presenza in tutto il mondo e ad esempio aiuti a 500.000 bambini nel mondo.
      La Juventus non è messa molto diversamente da altri Club, è il Real Madrid che è su un altro pianeta. Però degli altri Club, specie il Man City, stanno investendo. Il Man City ha comprato 5 – 6 squadre che ricalcano le caratteristiche del City e alcune anche col nome finale “City”. Inoltre sta investendo in attività sociali e tempo libero. Ha una previsione di un miliardo di investimenti in 4 anni, per dare un’idea all’ingrosso delle cifre.

      • Si è corretto 17 milioni da FCA. Nell’esercizio 2017-2018 sono stati 21 milioni (17 milioni + 4 milioni di bonus). Il dato è riportato a pagina 97 del bilancio della Juventus al 30 giugno 2018. Correggiamo il dato nel pezzo. Grazie

    • Si è corretto 17 milioni da FCA. Nell’esercizio 2017-2018 sono stati 21 milioni (17 milioni + 4 milioni di bonus). Il dato è riportato a pagina 97 del bilancio della Juventus al 30 giugno 2018. Correggiamo il dato nel pezzo. Grazie

  2. Una prima risposta ai temi sollevati nell’articolo si trova all’interno dell’articolo stesso: Adidas assicura al Real Madrid 110 milioni di euro a stagione, alla Juve 23.
    Il main sponsor del Real paga 70 milionil, quello della Juve 30.
    Questi gap si sono formati negli ultimi 15 anni, grazie alla maggiore visibilità che club come Real, Manchester United e Barcellona si sono garantiti con l’ingaggio di grandi campioni, prima che con i risultati raggiunti.
    L’unico modo di colmare quindi questo gap è fare il botto con i grandi nomi.
    Paradossalmente, come detto nell’articolo, la Juve poteva anche vincere la champions, prima dell’arrivo di Ronaldo, e per quanto riguarda il fatturato sarebbe cambiato poco.
    Ora però la Juve è entrata in un’altra ottica, e ragiona in una prospettiva di 10 e 20 anni in avanti, periodo in cui punta ad agguantare il fatturato delle top europee.
    Se visto quindi in rapporto ai prossimi 4 anni, l’acquisto di Ronaldo porta a perdite economiche, sicuramente, ma in prospettiva è l’unico modo per fare il salto.
    E la Juve avendo una proprietà solida, se lo può permettere.
    Non a caso la dirigenza è intenzionata a seguire questa direzione, continuando con gli acquisti “col botto”.
    E’ una visione a lungo termine.
    Rischiosa, ovviamente, ma ha un senso.

    • Quello che dici in linea di massima è giusto. La Juve aggiungo che non ha una proprietà solo solida ma solidissima ed anche enorme. Però bisogna vedere che cosa vuole fare l’Exor, non cosa vuole fare Andrea Agnelli, che conta come il due di coppe con briscola a bastoni. Gli acquisti “col botto” si possono fare ma se la proprietà butta dentro dei bei soldi, perché il costo del lavoro è già oltre i parametri dell’FPF e se anche si prendono qui su Calcioefinanza le previsioni piuttosto ottimistiche di IMI dall’anno prossio il patrimonio netto sarà azzerato e dall’anno dopo diventa negativo il che significa non solo l’FPF ma intervenire ai sensi del 2446/2447 del CC.
      Per internazionalizzare ci vogliono investimenti, come ho già detto e ripetuto e anche quelli significano soldi. La Juventus con l’attività tipica non guadagna, e quest’anno con l’agiunta di 103 milioni di plusvalenze, cioè di vendite di giocatori, ha fatto 20 milioni perdite (senza Ronaldo). Quindi tutto bene ma solo se la proprietà decide per una dimensione diversa e per investimenti rilevanti.

  3. Non capisco solo perchéo stipendio di Ronaldo è prstuicamente raddoppiato, come si sostiene nel l paragrafo in cui si dice che l’affare è più per il giocatore che per la Juve. Per il resto l’analisi può anche andare. Ma parte da presupposti errati. Non ci vuole uno scienziato fiscalità per capire che è un affare a perdere. Altrimenti non si sarebbe atteso l’avallo di Exor per comperare CR7. L’acquisto è propedeutico proprio per il discorso di allargare i mercati. È un azione di marketing con risvolti positivi a livello sportivo. E le campagne pubblicitarie di questo tipo, sul lungo periodo, costano. Le valutazioni si potranno fare tra 4 anni. Detto questo mi gioco quel che volete che tra due stagioni andrà a svernare in MLS pagato a peso d’oro.

  4. L’analisi finanziaria per i tifosi vale il giusto, comunque la juventus credo abbia una linea finanziaria con le banche non indifferente, il valore della rosa, l’immobiliare che va dallo stadio alle varie partecipazioni nel jmedical nel nuovo albergo e la restante area della continassa qualche spicciolo valga, quindi se la juventus è messa male le altre squadre italiane sono morte e sepolte. P.S Sarebbe bello vedere un acquisto decente da una sessantina di milioni con ingaggi da sette milioni da parte dell’Inter-Milan,Napoli o Roma cosa comporterebbe.

  5. Il Bayern è una società democratica. come per real e barcellona ci sono i soci che in base alla gestione e ai risultati sono molto importanti e decidono. In Italia abbiamo una famiglia che controlla la squadra principale del paese senza mettere mai soldi, usando i soldi dei tifosi per la gestione ordinaria e decidendo tutto lei. Il Risultato è che il Bayern ha 0 indebitamento, ha costruito uno stadio spettacolare come l’allianz arena per 340 milioni (con 130 milioni di ricavi annui) e un centro per le giovanili bayern campus costato 70 milioni. La Juventus gestita dalla famiglia agnelli elkann con i soldi dei tifosi ha uno stadietto costato 120 milioni con ricavi da 55 milioni di media l’anno, un centro sportivo per la prima squadra da 12milioni , e un indebitamento di 310 milioni dovuto al calciomercato.Dall’altro canto negli ultimi 10 anni rispetto lo ZERO investito nello stadio la famiglia agnelli-elkann ha messo circa 200 milioni di euro ne “lastampa” e nel “corriere della sera” per far risollevare i giornali dalla crisi dell’editoria.
    Analizzando le voci di bilancio salta all’occhio come la gran parte dei ricavi provenga dai diritti TV, soprattutto grazie alla finale di Cardiff, (mentre le altre italiane sono state eliminate presto, quindi la suddivisione del market pool è stata favorevole alla Juve). Questa voce nei prossimi anni è destinata verosimilmente a ridursi, avendo 4 squadre direttamente ai gironi (quindi già ai gironi i diritti TV andranno divisi per 4 e non per 3); e se anche aumentasse in senso assoluto, visto che i diritti della Champions verranno venduti ad un prezzo più alto, sicuramente si ridurrà in relazione alle altre big europee, che dividono il market pool per 4 già da tempo. Insomma, la Juventus aumenterà il gap con le squadre italiane non partecipanti alla CL, ma aumenterà (in negativo) anche la distanza con i top club. Il bicchiere è mezzo vuoto.

  6. La Juventus in 10 anni ha perso rispetto i top club d’Europa 800 milioni di euro di incassi da stadio considerando la capienza dell’Olimpico torinese e dello Jstadium. Il Manchester United e il Real Madrid hanno annunciato ricavi annui superiori ai 650 milioni di euro .Questo significa quasi doppiare la Juventus in termini di risorse finanziarie , di ricavi. Prima della gestione Elkann-Agnelli la Juventus aveva ricavi uguali a Barcellona, United e Real Madrid e superiori al Bayern Monaco.Significa nel lungo termine non poter competere con questi club grazie a chi NON ha investito sullo stadio, come hanno fatto e faranno i top club europei e sul marchio
    JUVE ha una proprietà disinteressata allo sviluppo del club e i 3difensori ultratrentenni su 4 esibiti vs il Real, l’acquisto folle di Ronaldo per 117 milioni,quello per 120milioni di Higuain e Matuidi insieme ad uno stadiucolo costruito con 4soldi sono l’emblema di super incompetenza e menefreghismo

  7. Facendo due conti al volo, Cr7 costa circa 80 mil l’anno di cui:

    – 32 sono quelli di Higuain
    – 15 vengono subito dallo stadio (aumento del 30% dei prezzi dei biglietti che senza CR7 non sarebbe stato possibile)
    – altri 15 almeno verranno dal merchandising come hai detto anche tu

    … e siamo gia oltre i 60

    Per i 20 restanti basta che anche solo una tra le sponsorizzazioni con Jeep e Adidas venga rinnovata anticipatamente e poi ci sono tutti gli altri sponsor vecchi e nuovi che insieme fanno piu della meta’ dei ricavi di sponsorizzazione. E questo senza nemmeno parlare di rivavi sportivi per cui basta un turno di champions in piu per guadagnare 15mil.

    • Higuain è una perdita tanto per cominciare. E’ costato 90 milioni e viene venduto in pratica a 18+36. Ossia la Juventus ci ha rimesso 36 milioni. Le plusvalenze CONTABILIi non c’entrano con le plusvalenze o minusvalenze finanziarie, che sono quelle che contano.

  8. L’autore pone ragionamenti sbagliati.

    Lui prende il costo totale (tra ingaggio e ammortamento) di CR7 su 4 anni di contratto, e su quei 4 anni crede che l’investimento si ripaghi con l’aumento marginale dei ricavi tra premi sportivi e commerciali.
    Niente di più errato e fuorviante.

    Alla Juve CR7 costa annualmente 80 milioni l’anno circa a bilancio, ma 34 di fatto li ha liberati Higuain. Quindi la Juve deve preoccuparsi di provare ad aumentare il fatturato di “almeno” 46 milioni di euro tra premi sportivi e ricavi commerciali se vuole coprire la spesa di CR7.

    46 milioni non sono un’impresa da trovare.

    • Può darsi che l’autore faccia ragionamenti sbagliati ma le correzioni sono…vabbè…
      Higuain al 2018-19 non ha “liberato” un bel niente” salvo 18 milioni di incasso prestito, che sono compresi nelle plusvalenze (63 mln) già realizzate e contabilizzate e che coprono 18 milioni di ammortamenti che rimangono tali e quali all’anno scorso e inoltre comporta il risparmio di 7,5 milioni netti di stipendio.
      L’anno prossimo comporterà l’incasso di 36 milioni e anche la perdita finanziaria in linea capitale di 36 milioni che sono la differenza tra quanto hanno speso (90) per acquistarlo e quanto hanno incassato complessivamente tra prestito e riscatto (54) e inoltre il risparmio degli ammortamenti. Sempre se lo riscattano, ovviamente.
      Sono conti che non hanno alcun senso, ma almeno farli giusti

      • Stai facendo molta molta confusione.

        1) Il prestito di Higuain sgrava di fatto 32 milioni (non 34 come ho scritto, errore mio) circa dal bilancio della Juve. L’ammortamento annuale di 18 mln è controbilanciato dai 18 del prestito oneroso. L’ingaggio invece quest’anno è pagato dal Milan, che al lordo delle tasse è di 14 milioni (7,5 mln netti).
        Quindi per quest’anno 32 milioni liberati dal prestito di Higuain concorrono a coprire parzialmente gli 80 milioni di costo annuo di CR7.

        2) Stai esprimendo concetti finanziari che non esistono.
        Un’azienda quando vende un bene pluriennale non guarda a che prezzo l’ha comprato e a quanto l’ha venduto facendo la differenza, perché esiste una cosa chiamata “ammortamento”, e cioè l’usura che il bene subisce per il suo utilizzo economico.
        Se la Juve l’anno prossimo dovesse vendere Higuain a 36, dopo 3 anni di ammortamento andrebbe in pari, senza subire alcuna perdita.

        Quelle che ti chiami “perdite finanziarie in conto capitale” non significano niente e vanno contro qualsiasi modo di ragionare in termini economico-aziendali.

        • In effetti l’autore a tratti mischia il conto finanziario e quello economico.

          Pero’ tutto sommato nell’articolo si fa un ragionamento al netto delle plusvalenze e playertrading in generale.
          Quindi le conclusioni che tira hanno comunque senso: per fare tornare i conti, a meno di nuovi sponsor o rinnovi anticipati non ancora annunciati, serviranno molte plusvalenze.

        • Il prestito di Higuain è apri a 18 milioni, ma restano 18 milioni di ammortamento. Tutto qui. Io faccio il risk manager di professione e l’analista finanziario, non so tu che parli di “confsuione”, ma si può facilmenet immaginare dal tenore delle osservazioni.
          In un altro articolo qui trovi le previsioni e analisi di bilancio che ho fatto così hai modo di trovare altre confusioni..

  9. I ricavi da merchandising sono stati 28 nel 2017/18, ipotizzando di raddopoiarli si arriva a 56 non 32.
    Il Real sul merchandising percepisce solo una piccola percentuale sulla vendita di prodotti proprio in virtù della quota estremamente alta.
    La Juve il merchandising lo gestisce in proprio per cui ha percentuali di ricavo molto più alte.

    • Il Real gestisce in proprio il merchandising da moltii più anni della Juventus, che lo fa dal 2015. E ha anche qualche negozio in più della Juventus e qualcuno anche in giro per il mondo, non solo in Spagna.
      Nel 2017-18 il Real ha fatto € 26.474.000 (€ 25.215.000 nel 2016/17) di ricavi da merchandising. E c’era Ronaldo nel 2017-18.
      Quello che tu “raddoppi” nella Juve sono merchandising + licensing + le accademy, (che sono per lo più artifici contabil) non le magliette e basta.
      Quello che conta sono gli sponsor, non le magliette.
      E il Real fa quasi 300 milioni di commerciale di cui neanche il 10% sono le magliette.

      • Il numero doppio di magliette che eventualmente si venderanno deriva essenzialmente da quante magliette si venderanno all’estero, che prima ne vendevano poche. per non dire quasi nessuna.
        Ma per quelle vendute in Italia cambia poco.
        Un Club ha sempre almeno un idolo di riferimento.
        Quello che comprava la maglietta di Dybala ora compra quella di Ronaldo, ma non è che ora ne compra due: quella di Dybala + quella di Ronaldo.
        Sempre una ne compra.
        A parte quello, sono numeri relativamente modesti, comparati al resto dei ricavi, per tutti i Club. Solo che i media li hanno ingigantiti sfruttando l’ingenuità e la credulità della gente. Hanno fin dall’inizio parlato di 500.000 magliette al giorno vendute, cioè qualcosa come 50 milioni al giorno anche tenendo solo 100 Eur di media per maglietta. E la gente ci crede.
        Perchè ha nessuna idea dei numeri reali, nè si guarda un bilancio e perciò “si fida”.

  10. Nell’articolo sono calcolati i costi di ronaldo e i guadagni che puo’ portare ronaldo. Ok. Ma se ronaldo non arrivava bisognava continuare a pagare higuain. Quindi dai costi di ronaldo vanno tolti i costi di higuain che erano pari a 33 milioni annui.

  11. Secondo me è un analisi lucida ,io adoro Cr7 ma sono mortificato dal notare che le squadre estere come poi in generale in tutte le attività ,fanno business ,programmano ,si aggiornano ,noi italiani rimaniamo sempre indietro non siamo cercato dagli sponsor non abbiamo appeal .e i risultati si vedono nelle coppe

      • Essere indebitati non è che sia un male. A fronte dei debiti hai il valore dell’attivo, non sono mica soldi spesi in pizzeria e in discoteca. E’ un male quando l’indebitamento è eccessivo e/o non ha a fronte un attivo corrispondente.
        Per quello che riguurda “le Spagnole” e “le Inglesi” innanzitutto bisogna vedere anche quale patrimonio netto hanno. Che dà la misura della solidità patrimoniale.
        Per quello che riguarda poi il Real Madrid oltre a un patrimonio netto di 500 milioni il Real NON HA un indebitamento finanziario netto, HA UN AVANZO FINANZIARIO NETTO di circa 130 milioni.

  12. Articolo da memorizzare e confrontare con la realtà dei prossimi anni.
    Vediamo se alcune deliranti considerazioni si avvereranno o se avranno avuto ragione i dirigenti di una società che è passata da 150 a 450 milioni di fatturato in soli 7 anni …

  13. questa tua analisi non tiene conto di moltissimi fattori …il primo brand awareness ..la juventus gia’ con il cambio del logo ha voluto puntare sulla valorizzazione del marchio che ormai si distanzia anni luce dai tipici loghi delle squadre di calcio …se da un punto di vista sportivo comprare Ronaldo non e’ effettivamente una grande investimento considerando la sua eta’ ..Ronaldo permettera’ a livello commerciale alla juve di entrare in mercati dove conoscono solo Real Barcellona a Manchester e dove la serie A viene snobbata ..Ronaldo in serie A e’ un guadagno anche per le altre squadre ..e’ ovvio che si vedra’ solo col tempo se la strategia e’ quella giusta ma la Juve credo stia provando a scalare quell’ultimo gradino che le manca per entrare nell’olimpo del calcio (e non parlo dal punto di vista sportivo) e l’unico modo per provarci era acquistare un pentapallonedoro …il campione piu’ conosciuto del pianeta

    • Il “cambio di logo” di cui parli è come l’hanno raccontato a te.
      E ora io ti racconto invece com’è.
      La Juventus l’anno scorso ha cambiato logo e ha fatto la “J” al posto dello scudo tradizionale che aveva da 100 anni (che era anche bello, oltre che storico).
      Ai “tifosi” l’hanno venduta come una “grande innovazione” dettata “dallo stare al passo coi tempi” e perciò con un “nuovo design” moderno.
      La realtà invece è questa: il marchio Juventus nel mondo (fuori dall’Italia) non solo vale circa 0 (zero) ma è anche controproducente perchè non avendo una platea di consumatori avere una forte identificazione in un Club di calcio vuol dire rivolgersi all’estero solo ai tifosi di quel Club, che però nel mondo praticamente non ci sono, contrariamente alle chiacchiere spacciate dai media.
      Perciò hanno studiato un marchio che non richiami (all’estero) un Club di Calcio e la “J” vale come una “A” o “B” o “C” o “X” o “Y”.
      L’intento è quello di affermare un marchio in franchising in cui far confluire un domani negozi di abbigliamento “J”, o ristoranti “J”, o catene d’alberghi “J” o la qualunque “J” e incassare i diritti di franchisor.
      Per l’Italia non cambia niente perchè il “cliente” Italiano è un tifoso della Juventus e puoi mettergli il marchio che ti pare, anche il più brutto dell’Universo.
      Lui ama la Juventus, non il marchio, e immediatamente identifica qualunque cosa tu gli metti per marchio con la sua squadra che ama.
      Un’idea anche apprezzabile, per trovare un’altra fonte di ricavi, senonché “J” nel mondo parte da zero come “A” o “B” o “C” e cioè poi bisogna investire dei bei quattrini per affermare un marchio nel mondo, altrimenti è una furbata da poco.
      E io non ho visto questi grandi investimenti.

      Ora anzi con Ronaldo sembra un po’ che si vada verso un “contrordine compagni” perché Ronaldo (visto che lui li ha i consumatori esteri) lo si vuole identificare ovviamente proprio con la “Juventus squadra di calcio” non con una “J” generica e anzi il dubbio è semmai quanti consumatori Ronaldo si porterà dietro “alla Juventus” e quanti invece erano fans di “Ronaldo & Real” cioè suoi fans ma anche in quanto stella del Real, non fans di “Ronaldo e basta” visto che il Real è l’UNICO Club realmente con una presenza diffusa nel mondo.

      Per quello che riguarda le TV e l’altra balla spacciata fin dal primo giorno è che tutto il mondo si sarebbe precipitato a vedere il Calcio Italiano, Juventus Genoa o Juventus Udinese o Juventus Lazio, perché voleva vedere Ronaldo.

      Bene. IMG, una società Americana, ha comprato i diritti esteri per il calcio Italiano per 340 mln + un’altra quarantina di costi accessori.
      IMG è un intermediario, il suo business consiste nel comprare a un prezzo e poi rivendere i diritti in ogni Paese a un prezzo maggiorato.
      A Dicembre, cioè a metà Campionato, ha ancora 100 milioni di invenduto che non riesce a piazzare.
      Vedi tu la realtà qual’è e la realtà che conosce la gente attraverso i media popolari. Perchè quelli sono la sua fonte di informazione.

        • Un errore di battitura. Ce ne sono anche altri, ad esempio un con l’apostrofo in un caso. “Non commenti nemmeno” solo perchè non sai cosa dire. un poveraccio da Bar Sport.

          • Primo: il lato personale è una cosa, il lato professionale un’altra.
            Io non ho mai insultato nessuno, cosa che invece hai fatto tu più e più volte, nel tempo, e anche qui sopra.

            Secondo: non commento nemmeno perché ci sono TROPPE cose da dire! L’analisi risulta alquanto approssimativa, grossolana e tecnicamente deficitaria.
            Non è una questione di correttezza finale del dato (anche a me la previsione al 30/06/2019 risulta in forte perdita), ma di metodo e soprattutto di stile.

            Ora rispondi pure, ma senza piangere. E mi raccomando, breve (non come al solito, che devo “prendere ferie” per leggere). Non ho tempo da perdere.

            PS: dopo il punto nella lingua italiana è prevista la lettera maiuscola, quindi la forma corretta è “Un poveraccio da Bar Sport”.

          • Di “professionale” non c’è assolutamente niente.
            Avresti “troppe cose da dire” ma non le dici.
            Invece sghignazzi e ridi per iscritto, che lo fanno solo quelli venuti fuori proprio dalla gleba. Nel mentre mi mandi mail chiedendo pareri sui bilanci.
            Penoso.

          • “Nel mentre mi mandi mail chiedendo pareri sui bilanci”.

            Stop, freniamo un secondo.
            Ho inviato una prima mail per rispondere all’ennesimo commento piccato su dati elaborati da me (e dalla relazione) in un modo strutturato e non tramite un commentucolo banale sotto un articolo.
            Ho cercato anche di essere cordiale nel tono e nella forma, come un autore di un pezzo che viene pubblicato “dovrebbe” in teoria fare per rispondere ai suoi lettori.

            Il “parere” era di facciata e di cortesia, mica posso dire “non capisce una emerita fava” in una e-mail.
            Ogni tanto un po’ di politica serve. Ci si dovrebbe (e potrebbe) arrivare.

            Tanto è vero che ora, dall’altra parte della barricata, il mood è sostanzialmente cambiato e dico quello che penso.

            Sarò penoso, ma non di certo corto.
            Forse è meglio…

        • Ne metto solo una di ALberto Medici e solo l’inizio e la fine:
          “….le rispondo qui ed in modo strettamente personale, in quanto le analisi sono in corso di svolgimento da parte di tutta la redazione. Avendo però compreso la precisione del suo commento, avrei piacere di discutere con lei i razionali alla base del ragionamento….”

          “………..Questi spunti da lei forniti sono stati sicuramente molto molto interessanti.
          Teniamoci in contatto in futuro per altre riflessioni.”

          “Le auguro una piacevole giornata,
          cordiali saluti.”

          Penoso. E uno rimasto un bambino di 8 anni, nemmeno troppo sveglio.

          • Ma l’italiano lo capisci? Cosa c’è scritto prima?
            L’ho fatto perché, di solito funziona così eh, l’autore del pezzo NON PUO’ (e/o non dovrebbe) rispondere male ai lettori.
            Quindi lo ripeto (e se vuoi lo scrivo in MAIUSCOLO): NON E’ VERO NIENTE DI QUEL CHE C’E’ SCRITTO NELLE E-MAIL, era per tenere buono con uno zuccherino un rompiscatole seriale.
            Ora posta quello che vuoi, tanto si vede chiaramente che ti perculo in lungo e in largo e a 360°. O in alternativa… chiedi a qualcuno! Ancora meglio per quel che mi riguarda!
            Perché prima di commentare secondo te non sapevo per filo e per segno cosa c’era scritto nelle e-mail? Mamma mia, come rubare le caramelle a un bambino.

            Io non sarò sveglio, ma scusa la rivelazione… spero di non essere brusco: Babbo Natale non esiste.
            Perché… dopo aver capito quello che hai capito dalle e-mail, mi aspetto di tutto!

          • Non c’era nessun “rompiscatole seriale”. E a cui eventualmente poi si risponde nei commenti.
            C’era Alberto Medici che ha preso carta e penna e mandato delle mail complete di tabelle, numeri e prospetti fatti da un dilettante allo sbaraglio autonominatosi consulente “strategico” e la cui strategia in carriera verosimilmente deve essere stata più o meno quella di farsi aumentare la paghetta dalla mamma.

          • Mi fai veramente una tristezza infinita. Curati, è un consiglio! Inizio a temere per la tua tenuta mentale…
            D’altronde, prendere pesci in faccia da un ragazzino non è mai bello, ma in questo caso è quello che è successo. Apri gli occhi e guarda in faccia la realtà.
            Ma soprattutto… impara a non inventarti le cose! E’ un vizio ormai… Vuoi convincerti che la realtà sia quella che tu descrivi? Va bene, fai pure. Ma sappi che siamo qui in almeno 4/5 a ridere delle tue risposte senza senso.
            Io sarò “un dilettante allo sbaraglio”, ma dal momento che la mia analisi è n-volte più completa e dettagliata della tua, allora tu cosa sei? Ti qualifichi pure da solo, io non ho detto niente.
            Vai avanti a insultare dai. Solo quello sai fare. Contenuto zero, forma zero. Stile… vabbè dai, cosa parliamo a fare?

            PS. Però bei colori nei tuoi grafici, manco le strobo in discoteca. Da epilessia.

  14. La perdita totale per esempio della seconda ipotesi andrebbe divisa per i 4 anni per un totale di 18 milioni di perdite che francamente nn sono irrecuperabili

  15. articolo ridicolo che parte dal presupposto di paragonare una società di calcio ad una normale, non funziona cosi’.Allora il Liverpool che ha speso 75 milioni per Van Dick pensa di recuperarlo con le magliette? certo che no.Certi acquisti vanno fatti a prescindere non in un ottica di bilancio, se guardiamo quello il calcio andrebbe chiuso questa sera.Se poi pensiamo che la juve vinceva gli scudetti con Matri e Quagliarella allora, secondo l’articolista, era pure inutile prendere Higuain.

  16. Mincuo non sono d’accordo con questo ragionamento : il business sportivo vive di contabilità separata dal mondo aziendale per come lo conosciamo

    • Le società di calcio sono società commerciali e di servizi. Sono molto simili a chi fa cinema ad esempio. Non c’è niente di così “separato” dal “mondo aziendale”.
      Producono uno spettacolo. Sportivo.

  17. Ma che calcolate che scrivete sul numero dei tifosi… ma se pure la UEFA ha dichiarato che le partite di champions Man UDT – Juve sono state dal punto di vista mediatico le più viste di tutta la storia della champions!
    Ps mai fare scrivere articoli a tifosi

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