Tifosi inglesi a Wembley (foto Insidefoto.com)

Svolta importante nel Regno Unito nel campo delle scommesse sportive. In accordo con i bookmaker, è stato infatti deciso che, durante gli eventi live – come ad esempio le gare di Premier League –, non sarà più consentita la pubblicità di agenzie di scommesse.

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Come scrive “Palco23”, non è dato sapersi quale impatto avrà questa misura sui conti delle pay tv, che trovano in questo settore i loro principali inserzionisti. Le maggiori società della nazione, tra cui William Hill, Betfred e Paddy Power, hanno accettato di interrompere la pubblicità dal fischio iniziale fino a quello finale. La proposta, presentata dalla Remote Gambling Association, non è stata ancora concordata, ma trova un ampio consenso nel settore.





Consenso che origina soprattutto dal forte rischio che il regolatore possa introdurre divieti più severi, come sta accadendo in Italia e come potrebbe accadere anche in Spagna. Un portavoce della Commissione di gioco del Regno Unito ha indicato che «apprezzeremmo qualsiasi passo per affrontare le preoccupazioni del pubblico sulla pubblicità dei giochi d'azzardo».

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L'industria del gioco ha speso 1,5 miliardi di sterline nel marketing lo scorso anno, e una parte significativa di questa legge ricade sulle competizioni sportive. SkyBet dà il nome alle competizioni della EFL, e un anno fa ha rinnovato la sponsorizzazione fino al 2023-2024 pagando il 20% in più. Inoltre, le minori restrizioni sulla pubblicità degli operatori stranieri hanno permesso a molti club di Premier League di siglare importanti contratti con aziende asiatiche.

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