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La sede della Lega Serie A-Lega Serie B (foto Calcio e Finanza)

L’assemblea della Lega di serie A è stata convocata per martedì 15 maggio presso la sede della Lega Nazionale Professionisti Serie A (Milano, Via Rosellini 4) alle ore 13.00 in prima convocazione e, occorrendo, alle 15.00 in seconda convocazione. Tra gli argomenti della riunione i diritti tv e il rinnovo della governance.

Questi i punti all’ordine del giorno:

  • Verifica dei poteri;
  • Comunicazioni del Commissario;
  • Licenza dei diritti audiovisivi per le dirette a pagamento della Serie A sul territorio
    italiano per il periodo 2018-2021;
  • Elezione dell’Amministratore Delegato della Lega;
  • Elezione di un Consigliere di Lega indipendente;
  • Elezione di altri quattro Consiglieri di Lega;
  • Elezione di due Consiglieri Federali in rappresentanza della Lega;
  • Elezione del Presidente del Collegio dei revisori dei Conti della Lega, dei due
    componenti effettivi e dei due componenti supplenti dello stesso.
Serie A (pallone, logo, cartelloni)
(Foto Cesare Purini / Insidefoto)

Una assemblea che spiana la strada alla elezione della nuova governance il 22 maggio, quando sarà convocato una nuova assemblea in cui «si potranno votare le cariche a maggioranza semplice secondo quanto previsto dai nuovi principi informatori del CONI (sarà per tale ragione convocata una precedente Assemblea per il 15 maggio, in modo da considera quella del 22 come terza elezione)», si legge in un comunicato della Lega Serie A.

Particolare interesse sarà posto anche sulla questione diritti tv. Mentre domani è attesa la decisione del Tribunale di Milano sul ricorso di Sky nei confronti di Mediapro, entro 15 giorni è attesa la fideiussione da parte degli stessi spagnoli di Mediapro: «Il codice civile prevede entro 14 giorni di poter adottare i provvedimenti in caso di inadempienza», le parole del commissario straordinario Giovanni Malagò in riferimento alla fideiussione di Mediapro. «È ovvio che se Mediapro dovesse versare la fideiussione, non ci sarebbe bisogno di aspettare questi 15 giorni», ha precisato Malagò, chiarendo i destinatari dell’avvertimento.

Diritti tv, 15 giorni a Mediapro: poi la Lega prenderà provvedimenti

«Sotto il profilo contrattuale finché c’è un impegno delle parti non possiamo fare altri ragionamenti: nella nostra testa ci sono altri scenari, ma bisogna avere il prima possibile la titolarità dei diritti», ha proseguito Malagò. Due sono gli scenari nel caso in cui Mediapro decidesse di ritirarsi: un nuovo bando, in cui Sky sarebbe pronta a presentare una proposta migliorativa rispetto a quella da 630 milioni avanzata a inizio 2018, oppure creare un canale tematico della Lega, ipotesi che vedremme tornare in campo la stessa Mediapro, che sarebbe pronta a presentare «immediatamente le garanzie nel caso in cui la Lega decidesse di creare, insieme a Mediapro, un canale proprio».