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Dopo le recenti incomprensioni tra Lega e Mediapro, è servito l’intervento dell’Ad di Infront per riportare la situazione in equilibrio. Come riportato da “La Gazzetta dello Sport”, Luigi De Siervo ha infatti incontrato a Madrid Jaume Roures, presidente del gruppo spagnolo che si è assicurato i diritti tv della Serie A 2018-21, il quale ha confermato che martedì i 50 milioni di anticipo arriveranno. Ma prima Mediapro ha bisogno di due chiarimenti sul bando da intermediario che si è assicurata con un’offerta da 1,050 miliardi a stagione, e oggi l’incontro tecnico che si svolgerà a Milano, potrà servire a dissipare i dubbi dell’intermediario.

Caos Mediapro Lega, tutto rientrato dopo la lettera degli spagnoli

Lunedì diversi club erano entrati in agitazione alla lettura di una missiva di Mediapro che comunicava di voler sospendere gli adempimenti finanziari in attesa di avere maggiori delucidazioni dopo il parere dell’Antitrust. Tutto rientrato però, con gli spagnoli che vogliono solamente chiarire alcune perplessità.

Diritti tv, Cairo: “La lettera di Mediapro non ci preoccupa ma vanno capite le intenzioni”

Caos Mediapro Lega, le due perplessità dell’intermediario

Quali? Innanzitutto la possibilità di modificare la composizione dei pacchetti senza dover ottenere l’ok delle autorità che dilaterebbe i tempi di 60 giorni: i legali sono convinti che la Legge Melandri assegni a Infront gli stessi diritti dell’organizzatore del campionato, purché ci si mantenga dentro i confini delle linee guida. E poi Mediapro vuole che le venga riconosciuto il diritto di commercializzare la pubblicità: anche in questo caso il bando non lascerebbe dubbi, secondo Lega e Infront. Se oggi Roures si convincerà pienamente, allora il caso rientrerà, anche se in ogni caso la scadenza di martedì (i 50 milioni da versare) sarà decisiva.

Caos Mediapro Lega, resta l’idea del canale tematico

Mediapro in ogni caso continua a coltivare l’idea del canale tematico, una possibilità che verosimilmente valuterà dopo questa fase concitata, cercando di convincere la Lega della bontà del business editoriale.