Il tribunale di Lille dà torto a Marcelo Bielsa. Il tecnico argentino rivendicava poco più di 18 milioni di euro dalla sua ex squadra, il Lille, la cui panchina aveva lasciato il 22 novembre, prima di essere esonerato il 15 dicembre: decisione però capovolta dal tribunale della città francese, che ha riconosciuto colpevole l’allenatore.
La guerra totale era già partita in estate, anche perché, secondo Bielsa, alla Lega francese è stato depositato un contratto diverso rispetto al pre-contratto firmato dal tecnico addirittura a febbraio 2017. Uno scontro con la società che è proseguito poi durante la stagione attuale, con la squadra fracese crollata al 19° posto: una fuga in Cile di Bielsa per far visita ad un amico malato, senza avvisare la società, ha portato infine al termine del rapporto di lavoro.
Bielsa all’attacco del Lille: il Loco fa causa per 18 milioni di euro
Secondo L’Equipe, il tecnico argentino pretendeva che gli venisse pagato l’intero importo previsto dal contratto, come prevedrebbe una clausola in caso di licenziamento prematuro. La cifra rivendicata da ‘El loco’, secondo i media francesi, era di 18,6 milioni, di cui 13,6 di salario e 5 di danni di immagine.
Cifra che però il Loco non dovrebbe ricevere, anzi. Secondo quanto reso noto dallo stesso Lille, il Tribunale di Lille ha respinto la richiesta dell’ex allenatore, condannandolo a pagare 300.000 di euro ai danni del club francese. Bertrand Wambeke, avvocato del Lille, ha commentato: “Tutti gli sforzi di Bielsa non sono riusciti ad oggi. Siamo soddisfatti della decisione, ma la lotta non è finita. Rimane ora da difendere nel merito e lo faremo con la stessa energia”, ha concluso il legale.