Catalogna indipendente? L'impatto economico per il Barcellona e per la Liga

La Catalogna indipendente potrebbe essere un problema non da poco per il Barcellona. L’eventuale indipendenza dello stato, infatti, potrebbe portare all’addio alla Liga del club blaugrana.

Lionel Messi
Analisi
Lionel Messi mostra la maglia del Barcellona dopo un gol nel Classico contro il Real Madrid (foto: Insidefoto.com)

La Catalogna indipendente potrebbe essere un problema non da poco per il Barcellona. L’eventuale indipendenza dello stato, infatti, potrebbe portare all’addio alla Liga del club blaugrana.

A confermarlo è stato lo stesso presidente della Liga, Javier Tebas: “Adesso vedo più vicina una Liga senza Barcellona ed Espanyol, cosa che non avrei mai immaginato in passato. Il club blaugrana sta ricevendo delle forti pressioni dagli indipendentisti e al suo interno alcuni vogliono restare, altri uscire. Il campionato spagnolo inizialmente perderebbe valore, ma non sarebbe difficile recuperare”.

Nelle settimane scorse, lo stesso Tebas aveva fatto intendere che l’indipendenza porterebbe ad una esclusione pressoché automatica dal campionato spagnolo: “Se il processo avanza, e speriamo non sia così perché è illegale, i club catalani non potranno più giocare nel campionato spagnolo perché la nostra Ley del Deporte prevede che solo i club di uno stato straniero, quello di Andorra, possano competere nei tornei nazionali – le parole del numero 1 della Liga -. Le indipendenze unilaterali non sono contemplate e non sarà facile raggiungere un accordo. Se il processo sarà unilaterale, si dovranno separare anche dall’Unione Europea e non potranno giocare nella Liga”.

Indipendenza Catalogna, l’impatto economico per il Barcellona

Un danno economico consistente, per il Barcellona. Nella stagione 2015/16 i blaugrana hanno avuto ricavi per complessivi 609 milioni di euro, considerando solamente la prima squadra di calcio. Di questi, 36,6 milioni di euro sono arrivati dai biglietti venduti per le gare della Liga spagnola e altri 7,4 milioni per le gare delle competizioni nazionali: circa 44 milioni di euro che calerebbero notevolmente, visto che l’unica alternativa alla Liga sarebbe un campionato catalano il quale però, visto il livello delle avversarie, difficilmente pare possa avere la stessa attrattiva per il pubblico.

Andres Iniesta (foto Insidefoto.com)

Un discorso simile a quello per i diritti tv: nella stagione 2015/16 il Barça ha avuto ricavi dalle televisioni per complessivi 162 milioni di euro. Soldi che le tv potrebbero non voler spendere per le sfide contro Espanyol o Girona. Complessivamente, nell’esercizio 2015/16 il 48% dei ricavi del club (considerando tutte le componenti della polisportiva) sono arrivati dal mercato nazionale: l’esclusione dalla Liga potrebbe tagliare notevolmente queste cifre. indipendenza catalogna impatto economico barcellona

Indipendenza Catalogna, l’impatto economico per la Liga

Perdere il Barcellona, però, al tempo stesso sarebbe un danno anche per la Liga spagnola. Nonostante le parole di Tebas, il peso dei blaugrana a livello economico è evidente e particolarmente pesante: da solo il Barça vale circa il 21% del fatturato complessivo della Liga.

Un campionato che, senza il Barcellona, diventerebbe automaticamente più povero. Anche perché non è detto basti il solo Real Madrid, anche alle televisioni: in fondo i blaugrana pesano per il 25.91% sugli ascolti tv a livello nazionale e internazionale. In sostanza, 1/4 dell’audience della Liga arriva grazie al Barcellona: un campionato senza Barça, quindi, non varrebbe gli stessi soldi che oggi le tv versano nelle casse della lega spagnola.

Indipendenza Catalogna, e le coppe europee?

L’eventuale indipendenza della Catalogna potrebbe incidere anche sulla possibile partecipazione del Barcellona alle coppe europee.  Il fatto che la Catalogna non faccia parte dell’Unione Europea non è un problema, visto che sono molte le squadre non facenti parte dell’UE affiliate all’Uefa (come la Turchia). Una Federcalcio catalana esiste già, la Federació Catalana de Futbol, fondata addirittura nel 1900: dovrebbe però essere prima riconosciuta e poi diventare affiliata alla Uefa.

La nuova federazione avrebbe così un ranking simile a quello delle nazioni come Kosovo e San Marino, che occupano le ultime posizioni: in sostanza, obbligherebbero la vincitrice del campionato a partire dal primo turno preliminare, passando da quattro turni prima di accedere alla fase a gironi. Una strada non facile, anzi, a cui però l’eventuale indipendenza della Catalogna potrebbe aprire le porte per il Barcellona: senza dimenticare che anche in Europa calerebbero i ricavi da diritti tv, visto che il market pool si basa su quanto la propria nazione spende per acquistarli dall’Uefa.