pagare per giocare closing genoa 31 luglio 2017
(Foto: Insidefoto.com)

Giulio Gallazzi ha fissato una data entro la quale chiudere l’acquisto del Genoa. “La chiusura dovrà avvenire entro il mese – ha detto ieri lo stesso Gallazzi -, altrimenti vorrà dire che ci sono delle distanze al momento incolmabili”.

Lui stesso ha ribadito ad una emittente locale genovese di voler andare fino in fondo: “Da parte nostra siamo pronti, ma i matrimoni si fanno in due. Noi vogliamo chiudere in fretta, siamo consapevoli del fatto di avere definito la nostra proposta, ma adesso l’altra parte farà le sue valutazioni, e capiremo se saremo sulla stessa linea d’onda”

Ma come evidenzia Repubblica Genova, presente nel ritiro rossoblù, in casa del Grifone tutto sembrerebbe poter succedere, tranne che una rivoluzione imminente.

Ora come ora quello che si prepara alla nuova stagione è così ancora e sempre più il Genoa di Preziosi. Presidente che sta continuando ad occuparsi in prima persona, e che ieri ha voluto incontrare personalmente a Milano mister Juric per fare il punto della situazione.

Genoa a Gallazzi, ottimismo e prudenza sull’imminente chiusura

Nel frattempo il blog di Carlo Festa, ha riportato una serie di informazioni a proposito della cordata guidata da Giulio Gallazzi.

A partire dall neonata societa’ inglese Gcfc Capital, la newco creata per acquistare il Genoa.

I capitali, secondo quanto indicato dallo stesso Gallazzi e rilanciato dal blog ospitato da Il Sole 24 Ore, dovrebbero essere quelli provenienti dai fondi di Erskine Capital Limited, societa’ di cui non si conosce alcun track record in fatto di investimenti, e la Hamilton Ventures, una societa’ che di fatto investe nel settore hi-tech e nell’innovazione, tanto che tra i suoi investimenti c’e’ la piattaforma di prestiti online, Smartika.

A guidare Hamilton e’ Gustavo Perrotta, un ex-banchiere di Credit Suisse che e’ anche uno degli amministratori di Gcfc Capital. Se poi si guarda agli azionisti di Erskine Capital Limited spunta il nome di una certa Jacqueline Leonie Jane Palmer, dirigente di Sri Group, cioe’ la societa’ di Gallazzi. Inoltre la Erskine Capital ha lo stesso indirizzo di un altro veicolo: la Blenheim Capital Limited, società riconducibile alla moglie di Gallazzi: Serena Bortolini.

Genoa, cessione e misteri sul caso Gallazzi: la piazza chiede chiarezza

Se poi si guarda lo Sri Group dello stesso Gallazzi si sa che svolge consulenza su operazioni in differenti settori, ma nel passato ha lavorato in diverse occasioni per l’Enpam e per il Vaticano. A Londra il nome di Gallazzi e’ noto nella comunita’ finanziaria per essere un consulente, ma di certo non per avere grandi capitali nei bilanci della sua Sri Group. Quindi Gallazzi sarebbe solo l’advisor dell’operazione, quindi collettore di capitali di soggetti (Erskine Capital e Hamilton) di cui non si capisce con chiarezza le disponibilita’ finanziarie.

Le coperture finanziarie per l’operazione non sembrerebbero ad oggi cosi’ definite tanto che lo stesso Preziosi avrebbe qualche dubbio al proposito e la scadenza del 31 luglio si sta avvicinando.