maglia Hamsik Napoli museo
Marek Hamsik, capitano del Napoli (Foto: Insidefoto.com)

Pasta Garofalo sponsor Napoli – Dal product placement cinematografico (lo strumento che consente alle aziende di promuovere prodotti “posizionandoli” nella trama di un film), alla realizzazione di cortometraggi d’autore, con il progetto Garofalo firma il cinema che ha coinvolto, tra gli altri, Valeria Golino e Terry Gilliam, dal lancio di Gente del Fud, la community online che riunisce centinaia di food-blogger e ormai punto di riferimento per gli appassionati di enogastronomia, fino all’ingresso nel mondo dello sport, culminato con l’accordo come second main sponsor del Napoli, siglato nel luglio 2014 e rinnovato la scorsa estate per altre due stagioni. Ma sempre all’insegna del raccontare storie.

E’ la narrazione di storie, il filo rosso che lega la strategia di comunicazione di Pasta Garofalo, l’azienda di Gragnano in provincia di Napoli, affermatasi come uno dei brand di riferimento nel segmento premium del mercato della pasta e che nel 2014 è entrata a far parte del gruppo spagnolo Ebro Foods. Una svolta societaria che sta consentendo a Garofalo di crescere e consolidare la propria presenza sui mercati internazionali, non perdendo però l’autonomia gestionale e il radicamento sul territorio.

“La nostra azienda”, spiega a Calcio e Finanza il Direttore Commerciale Italia di Pasta Garofalo, Emidio Mansi, “ha deciso consapevolmente di non percorrere le strade della pubblicità tradizionale, fatta di annunci e spot, ma ha invece scelto, ben prima che i branded content diventassero di moda, di trasmettere i propri valori, che sono poi quelli della propria terra e delle sue tradizioni, attraverso il racconto di storie”.

Pasta Garofalo sponsor Napoli
Pasta Garofalo sponsor Napoli

Una comunicazione non convenzionale attraverso la quale Garofalo ha riempito di contenuto (e di contenuti) anche la partnership con il Napoli.

L’esposizione del brand Pasta Garofalo sulle maglie del Napoli, per quanto importante, considerata l’esposizione mediatica del calcio e gli ottimi risultati sportivi raggiunti in questi anni dagli azzurri, è solo la punta di un iceberg comunicativo ben più grande.

Pepe Reina (Insidefoto.com)
Pepe Reina (Insidefoto.com)

Dai piatti di pasta Garofalo regalati agli avversari a fine partita, in segno di ospitalità e fair play per un “Terzo Tempo” dal sapore mediterraneo, quando tra il 2010 e il 2014 l’azienda di Gragnano era ancora uno dei fornitori ufficiali del Napoli, fino alle produzioni televisive e alle web series più impegnative, realizzate dopo la firma dell’accordo come second main sponsor degli azzurri, la comunicazione del Pastificio è sempre andata oltre la mera visibilità del marchio sulla maglia o i led a bordo campo.

Pasta Garofalo sponsor Napoli, il format Quasi Amici

Nel primo biennio da second main sponsor (stagioni 2014-15 e 2015-16) Garofalo ha dato senso al proprio legame con il Napoli attraverso il format web e tv Quasi Amici, realizzato con Sky Sport come media partner, raccontando in modo fresco, originale e autentico il tifo, la rivalità sportiva e gli aneddoti più divertenti del mondo del calcio, diffondendone i valori più belli.

Emidio Mansi, Direttore Commerciale Italia di Pasta Garofalo
Emidio Mansi, Direttore Commerciale Italia di Pasta Garofalo

Nella prima stagione (2014-15), andata in onda su Sky Sport 24, ma anche su Facebook, Youtube e Repubblica TV, per undici partite in casa del Napoli Garofalo ha organizzato l’incontro tra sei ragazzi, tre tifosi partenopei e tre giovani (tra i 13 ed i 15 anni di età) tifosi delle squadre ospitate al San Paolo per passare insieme un paio di giorni, giocare a calcetto, passeggiare per le vie di Napoli e finalmente assistere alla partita allo stadio per diventare così Quasi Amici.

“Siamo onesti, i tifosi di due squadre avversarie non saranno mai amici, o perlomeno non lo saranno durante quei sofferti ed emozionanti 90 minuti. Si prenderanno in giro, si augureranno la sconfitta dei rivali e soffriranno della sconfitta della loro squadra con la passione di sempre”, spiega Mansi. “Questo non vuol dire che non possano però essere quasi amici e vivere la rivalità in modo nuovo, rispettoso, positivo, ironico e senza per questo dover rinunciare al coro, allo striscione o allo sfottò creativo”.

Dopo il grande successo riscosso nella prima stagione con quasi 11 milioni di contatti e visualizzazioni registrati in totale su tutte le piattaforme, Garofalo ha riproposto Quasi Amici anche l’anno successivo con un format rinnovato.

Lo spunto di ogni puntata della seconda edizione è stato un aneddoto, il racconto di un’abitudine che diventa scaramanzia o magari scommessa. Aneddoti, selezionati dallo scrittore Enrico Brizzi, che, nel tempo, hanno condotto alla scoperta dei vari protagonisti del format, del loro passato e dei loro rituali, sia come singoli sia come gruppo.

Pasta Garofalo sponsor Napoli, il format di Calcio & Pepe

Nella stagione 2016-17, dopo la decisione di Garofalo di rinnovare per un secondo biennio l’accordo di sponsorizzazione con il Napoli, è stata la volta di Calcio & Pepe.

In questo caso Garofalo ha puntato su una web serie con protagonista il portiere degli azzurri Pepe Reina. “Un napoletano, non napoletano”, osserva Mansi, che ricorda ancora con simpatia lo show improvvisato da Reina sul palco della festa della nazionale spagnola dopo la vittoria nei mondiali in Sudafrica del 2010.

Con Calcio & Pepe Garofalo ha voluto sottolineare come la napoletanità sia un pezzo importante di ogni italiano, a prescindere da quale squadra tifi e da quanto si accesa la rivalità sportiva con Il Napoli.

Con il “commento a bordo campo” del Trio Medusa, Reina ha sfidato a tavola personaggi del mondo del cinema e dello spettacolo, facendo emergere i loro tratti partenopei, a prescindere dal colore della maglia del cuore e dalla città natale.

E ora cresce la curiosità per sapere cosa si inventerà Garofalo per il 2017-18.

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