Conferenza stampa Mino Raiola
Mino Raiola

Perché la Fifa ha avviato un’inchiesta disciplinare nei confronti della Juventus per verificare l’eventuale influenza di terze parti sul passaggio di Paul Pogba al Manchester United e non si è mossa nello stesso modo nei confronti dell’agente del calciatore francese Mino Raiola?

La domanda non se la pongono solo i tifosi bianconeri, interessati a conoscere quale sarà l’esito degli accertamenti da parte della Fifa e a capire quali potrebbero le sanzioni per il club in caso di giudizio sfavorevole (clicca qui per approfondire), ma anche i tifosi del Milan, che da quando è scoppiato il “caso Donnarumma” hanno “dichiarato guerra” all’agente italo-olandese.

La risposta l’ha data direttamente un portavoce della Fifa interpellato dal Dailymail. Secondo il portavoce dell’organo di governo del calcio mondiale, eventuali azioni disciplinari nei confronti di Raiola potrebbero essere prese solo dalla Figc e solo nel caso in cui dalle verifiche condotte dalla Fifa emergessero comportamenti anomali da parte della Juve nel trasferimento di Pogba.

«Parlando in termini generali», ha spiegato il portavoce della Fifa, «solo le federazioni nazionali sono tenute a comminare eventuali sanzioni agli agenti per la violazione del regolamento sugli intermediari».

L’articolo 9 del regolamento Fifa afferma infatti che le federazioni nazionali sono le uniche responsabili dell’imposizione di sanzioni disciplinari per la violazione dello stesso regolamento.

In caso di sanzione, poi, la federazione nazionale dovrà informare dei provvedimenti presi la Fifa e quest’ultima potrà decidere se estendere le sanzioni anche a livello internazionale.

Sul caso Pogba (qui la ricostruzione dettagliata della transazione), la Fifa dopo una verifica iniziale non ha ravvisato infrazioni della normativa da parte del Manchester United.

In casa Juventus, invece, si dicono tranquilli. «È stata un’operazione dai numeri notevolissimi che ha alimentato interpretazioni ambigue. Logico che ci fosse un’indagine», ha affermato l’ad bianconero, Giuseppe Marotta, a margine di una presentazione del libro di Marco Bellinazzo “I veri padroni del calcio”.