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Paul Pogba con la maglia della Juventus (foto Insidefoto.com)

La FIFA vuole vederci chiaro sull’operazione che ha portato Paul Pogba al Manchester United. La federcalcio mondiale, infatti, sta svolgendo un’inchiesta disciplinare sulla Juventus per la cessione del centrocampista francese ai Red Devils: al centro della vicenda c’è la maxi-commissione incassata da Mino Raiola per l’operazione.

Il sospetto della Fifa è che sia stata violata la normativa sui diritti economici dei terzi (third-party ownership), che è stata modificata nel 2014 con entrata in vigore ufficiale dal 1° maggio 2015 (con sanatoria per i casi antecedenti a quella data): in sostanza, la Fifa vuole accertarsi che dietro alla commissione concessa a Raiola non si nasconda una TPO.

Juve-Pogba-Raiola, i dettagli dell’operazione

Stando alle carte pubblicate da Politiken (un quotidiano danese) e Mediapart (un sito francese specializzato in giornalismo investigativo) nell’ambito dell’operazione FootballLeaks, la vicenda Pogba nasce già nel marzo 2015, quando la Juventus firma un contratto con la Topscore Sports Ltd, una delle principali società di Mino Raiola, per facilitare la cessione di Pogba. Un anno dopo, essendo stata riconosciuta capace di “creare aspettativa su un futuro trasferimento” e avendo innescato “un’asta” per il giocatore, la Juventus affida alla stessa Topscore Sports Ltd il compito di trovare un acquirente per Pogba. Il contratto viene firmato il 20 luglio 2016, e la data viene confermata anche dai documenti FIGC sugli intermediari.

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Tra i bianconeri e la società di Raiola c’era un accordo (come reso noto dal dg bianconero Marotta) che prevedeva un versamento di 18 milioni all’agente se il giocatore fosse stato venduto dalla Juventus per una cifra non inferiore ai 90 milioni di euro, e ulteriori 3 milioni per ciascun aumento di 5 milioni nell’offerta. Come noto, Pogba è ritornato a Manchester per 105 milioni di euro (più 5 milioni di bonus che la Juventus incasserà quando il calciatore rinnoverà con lo United o verrà venduto a una cifra non inferiore ai 50 milioni di euro), una cifra che ha permesso così a Raiola di incassare 27 milioni di euro dalla società bianconera, ovverosia la cifra su cui la FIFA  sta indagando per capire se si tratta o meno di una TPO.

Dall’indagine, come detto, è stato escluso il Manchester United, che resta al centro dell’intera operazione, così come ovviamente Mino Raiola. Il 27 luglio 2016, infatti, il procuratore firma un contratto di rappresentanza con Pogba attraverso la Uuniqq SRL, altra società dell’agente, con sede a Monaco: il contratto prevede una commissione pari al 5% del reddito base lordo in seguito a qualsiasi contrato negoziato o rinegoziato dall’intermediario.

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Paul Pogba, Manchester United (Insidefoto)

L’8 agosto arriva l’accordo tra il giocatore e lo United, sempre tramite la Uuniqq SRL (confermato dai documenti della FA sugli intermediari). Pogba incasserà uno stipendio di 10,2 milioni di euro nella stagione 2016/17, arrivando a 13,8 milioni nel 2017/18: oltre a questi, il francese si assicurerà un bonus da 2 milioni in caso di raggiungimento della Champions League e 1,1 milioni in caso di vittoria del Pallone d’Oro.

In base all’accordo con il Manchester United, l’agente riceverà 3,8 milioni a stagione per cinque anni come commissione, e lo stesso United si è impegnato a pagare anche il costo dell’agente per Pogba, pari a 516mila euro annui (pari appunto al 5% del contratto lordo annuale, come da contratto tra il giocatore e la Uuniqq SRL).

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Mino Raiola (Insidefoto.com)

In sostanza, le società di Raiola riceveranno il 38% del valore della transazione dallo United, per un totale di circa 19,4 milioni (5 versamenti da 3,8 milioni ciascuno), ai quali vanno aggiunti i 2,5 milioni in base all’accordo con il giocatore e i 27 milioni della Juventus. L’operazione complessiva per quanto riguarda l’agente è stata così pare a 49 milioni di euro: dopo aver scagionato lo United per la sua parte, ora la Fifa si è concentrata su quella relativa alla società bianconera, che dal canto suo si è detta molto tranquilla, con i legali juventini che potranno in seguito presentare le proprie controdeduzioni.