vince chi fattura più vittorie fatturato
Maurizio Sarri (Insidefoto)

La relazione fra fatturato e risultati sportivi è un dato ampiamente acquisito, frutto di dibattiti e di contestazioni che tuttavia lasciano pochi dubbi.

I fatturati, i ricavi dei club, non sono l’unica condizione per vincere un trofeo, ma certamente rappresentano il termometro che può dare in maniera affidabile un’idea dei valori che si potranno vedere in campo.

Lo scorso anno abbiamo pubblicato i risultati relativi all’edizione della UCL 2015/16. Ora, giunti al termine di questa edizione, eccoci al momento del bilancio. Come è andata questa edizione?

Complessivamente nella Champions League 2016/2017 si sono disputate 124 partite (finale esclusa), 34 delle quali sono terminate in pareggio.

Nella tabella i dati divisi per fase della competizione (qui il precedente articolo sui dati della fase a gironi)

Risultati e fatturato UCL 2016/17

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Come si evince dai dati, è netta la correlazione positiva fra fatturati e vittorie, evidente in tutte le fasi (ad eccezione dei quarti).

Complessivamente i club più ricchi:

– hanno vinto quasi 8 partite su dieci (77,8%);

– hanno ottenuto la qualificazione alla fase successiva quasi 9 volte su dieci (86,8%);

– hanno segnato più del doppio dei gol.

La fase a gironi è stata (comprensibilmente) quella più sbilanciata, mentre i quarti di finale la fase più bilanciata, nella quale hanno pesato le eliminazioni di Barcellona e Borussia Dortmund ad opera di due club con fatturato minore, Juventus e Monaco.

CONFRONTO UCL 2015/16

Rispetto alla scorsa stagione si è amplificato il peso del fatturato sui risultati sportivi.

Sono infatti aumentate sia le vittorie che le qualificazioni dei club con fatturato maggiore.

Fatturati e vittorie UCL 2016/17 vs 2015/16

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I dati confermano il trend ormai in netta evidenza del calcio moderno (e di altri sport): competizioni sempre più appannaggio dei club più ricchi.

Non mancano tuttavia alcune clamorose eccezioni come l’Atletico Madrid e il Monaco, capaci di raggiungere le semifinali (per gli spagnoli la terza in quattro edizioni) e il Leicester, fermato ai quarti alla sua prima partecipazione assoluta.

Un club con una solida organizzazione societaria alle spalle e una rosa di valore può ancora ambire a colmare il gap con i club più ricchi, almeno nel breve periodo.

Il meccanismo di ripartizione dei ricavi per la partecipazione alla UCL acuisce ancora di più la frattura fra i club più ricchi e quelli meno ricchi. 

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