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(Insidefoto.com)

La Uefa Champions League 2016/17 è giunta alla conclusione della fase a gironi e nei giorni scorsi CF – calcioefinanza.it analizzando tutti i risultati aveva evidenziato come si sia trattato della coppa più equilibrata (in termini di risultato e di scarto nel punteggio) degli ultimi otto anni.

Analizzando invece l’andamento delle partite fin qui disputate alla luce dei fatturati dei club che si sono sfidati in campo emerge una schiacciante preponderanza dei club più ricchi che è stata quest’anno più accentuata che in passato.

In totale sono state disputate 96 partite, 12 per ciascuno degli 8 gironi. Escludiamo dall’analisi 31 partite terminate con il risultato di pareggio; quindi in totale 65 partite.

Complessivamente, durante la fase a gironi della UCL 2016/17, nell’81,5% delle partite ha vinto la squadra con maggior fatturato (53 gare su 65), mentre nella scorsa edizione il dato è stato del 71,3%. Solo nel 18,5% dei casi ha vinto la squadra con minor fatturato (12 gare su 65).

Questo dato è molto importante anche perchè va ricordato che ogni partita distribuisce premi in denario ai singoli club varia significativamente da un girone e l’altro a seconda della composizione dei gruppi.

Nel girone A (Arsenal, PSG, Basilea, Ludogorec), composto da due squadre nettamente più forti delle altre, abbiamo il 100% di vittorie dei club più ricchi. Nel girone E (Monaco, Bayer Leverkusen,Tottenham, CSKA Mosca), un girone più equilibrato dal punto di vista dei fatturati, meno della metà delle partite, 43%, sono state vinte dai club con maggior fatturato. Inoltre ha pesato in maniera determinante la pessima performance del Tottenham, il club con maggiore fatturato, capace di vincere solo due delle sei partite disputate.

Negli altri gironi il dato è superiore all’80%, mentre nel girone B (Napoli, Benfica, Beşiktaş e Dinamo Kiev) le vittorie dei club con maggiore fatturato si sono verificate nel 71,4% delle partite.

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Classifica dei singoli gironi

Nei gironi A, B, C, D, F e G entrambe le squadre accreditate delle prime due posizioni hanno raggiunto l’obiettivo, qualificandosi, quindi, alla fase successiva. Nei gironi E ed H il Tottenham e il Lione hanno mancato la qualificazione, finendo entrambe terze nei rispettivi gironi (tabella 2).

Si tratta delle uniche due eccezioni.

Quindi in totale le 22 squadre più ricche su 24 (91,7%) si sono qualificate alla fase successiva della competizione (nella scorsa edizione il dato è stato del 75%).

Quattro degli otto gironi (50%) sono stati vinti dal club con maggior fatturato (nella scorsa edizione il dato è stato dell’87,5%).

In tre gironi (B, C e G), la classifica del campo rispecchia per intero quella dei fatturati.  

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Confronto UCL 2015/16 vs UCL 2016/17:

  • Più vittorie dei club più ricchi (81,5% contro 71,3%);
  • Più squadre con maggior fatturato qualificate alla fase successiva (91,7% contro 75%);
  • Più competizione nei singoli gironi per il passaggio del turno fra i due club con maggior fatturato (girone D: Atletico Madrid 1° e Bayern Monaco 2°; girone F: Borussia Dortmund 1° e Real Madrid 2°).

Quest’ultimo probabilmente rappresenta il dato più significativo: in presenza di un livello di fatturato “discreto”, un club con una buona organizzazione di gioco ed una società solida alle spalle può competere anche con i club più ricchi.

Aspettiamo conferme (o smentite) dalla fase ad eliminazione diretta, dove il passaggio del turno si gioca su 180 minuti, nei quali è più facile fare emergere le differenze fra i club.

Oltre al successo sportivo, è di fondamentale importanza anche l’aspetto economico: infatti, ogni club, dopo aver già intascato 12,7 milioni per la partecipazione alla fase a gironi (senza considerare il performance bonus e il market pool), intascherà altri 6 milioni di euro per il solo accesso agli ottavi di finale.

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epidemiologo, appassionato di numeri. Si può ragionare senza? No, basta solo lasciarli parlare!