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Lorenzo Insigne nella foto Insidefoto.com

Tim e Vodafone sono pronti ad aprire una nuova sfida di mercato sul terreno dei contenuti tv che avranno in primo piano i diritti della Serie A di calcio.

Sport e diritti tv come strategia indiretta per arrivare a nuovi abbonati attraverso i contenuti, è la nuova frontiera (nell’aria da tempo) di cui parla oggi il Giornale. Come riportato da CF calcioefinanza.it nei giorni scorsi un pò tutto il mondo sportivo sta aspettando la svolta, perchè finora i pacchetti assegnati ai nuovi servizi online e di telefonia sono soprattutto secondari, ma se arrivasse qualcosa di più “pesante” sarebbe il segnale decisivo.

Tim già lo scorso anno ha presentato la sua offerta rinnovata e un decoder Android dedicato (non obbligatorio). Timvision, la piattaforma di Tim, al momento dovrebbe poter contare su circa 600mila utenti, destinati a crescere rapidamente visto che è stato incluso gratuitamente in una offerta cosidetta «triple play» (ossia oltre alla connessione Internet da casa, anche una sim mobile e i contenuti).

Uno sforzo notevole dunque, che mira a fidelizzare gli utenti. Tim Vision si può comunque acquistare a 5 euro al mese.

Inclusi nell’offerta l’accesso a circa 10mila contenuti che potranno essere visti anche in mobilità senza consumare traffico dati. Tim potrebbe ottenere un notevole salto sul fronte del numero di abbonati «fidelizzati», se riuscisse ad accaparrarsi i diritti sul calcio per la piattaforma web.

Vodafone ha lanciato la sua offerta televisiva che punta su un decoder proprietario dato in comodato e sull’offerta «base» di Sky. In pratica con 10 al mese e solo per i clienti «fibra» gli utenti Vodafone potranno vedere il pacchetto «base» di Sky e altri contenuti grazie agli accordi siglati con 20th Century Fox, Sony Pictures, Bbc e altri. Inoltre ci saranno anche film di prima visione, in numero limitato, grazie a un accordo con Chili.

Oltre ai pacchetti dei gestori tlc sono reperibili, per quel 70% di italiani che non ha ancora accesso a contenuti premium, le proposte di Netflix, Mediaset Premium e altri. Con prezzi simili: circa 10 euro al mese.

Già si sa che parteciperà alla gara anche Amazon che potrebbe essere interessata per la sua piattaforma tv e che si è già accaparrata i diritti per il Football americano negli Usa. E naturalmente non sono esclusi altri nomi, soprattutto se come sembra i diritti tv in Italia verranno venduti per piattaforma, quindi con la possibilità di accaparrarsi pacchetti più o meno grandi in base anche a come Infront – advisor della Lega Calcio – li formulerà.