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Adriano Galliani e il figlio Gianluca (foto Insidefoto.com)

Dopo il closing del Milan potrebbe avvicinarsi a grandi passi l’investitura di Adriano Galliani alla presidenza della Lega Calcio di Serie A. Come scritto nei giorni scorsi da CF – calcioefinanza.it fonti vicine all’assemblea di Lega spiegano che all’ormai ex amministratore delegato del Milan basterebbe un solo voto per avere la presidenza. Si decide in assemblea di Lega il prossimo 20 aprile, ultimo appello prima del commissariamento

Nel frattempo il quotidiano ItaliaOggi in un articolo di Claudio Plazzotta pone sullo stesso piano la situazione di Adriano e quella del figlio Gianluca Galliani (44 anni) perchè se il primo da 31 anni era amministratore delegato del Milan, il secondo 2001 è invece presidente e amministratore delegato di Seven Music entertainment, casa editrice del canale televisivo Rock Tv.

Al momento Adriano Galliani rimane in Fininvest cui è legato da un contratto, ma quando lascerà denitivamente Fininvest, dovrebbe incassare una liquidazione attorno ai 30 milioni di euro dopo aver guadagnato per tre decadi compensi in media vicini ai 2 milioni di euro all’anno.

Gianluca invece deve fronteggiare la decisione della piattaforma Sky che dal 2017 ha rinunciato al canale televisivo Rock Tv, che da qualche mese va avanti solo in streaming sul web. Questo, però, significa che è venuta meno la principale fonte di ricavi e della Seven music entertainment srl (che ha incorporato Rock Tv) di cui Gianluca Galliani è principale azionista, presidente e amministratore delegato. Rock Tv, che aveva ascolti molto bassi ma andava avanti da tanti anni, assicurava poi guadagni rispettabili sia a Gianluca Galliani, sia agli altri due amici, Massimo Riva e Michele Breviari, piccoli azionisti e consiglieri di Seven Music:

Basti pensare che nel bilancio 2015, ultimo disponibile, i ricavi complessivi erano pari a 1,3 milioni di euro (104 mila euro di utili), di cui 900 mila incassati per la distribuzione del canale sulla piattaforma satellitare, e 49 mila euro di raccolta pubblicitaria televisiva. Ora quelle voci spariscono. Ci si deve accontentare del web che, nel 2015, portava nelle casse di Seven Music appena 12 mila euro.

L’assemblea dei soci di metà 2016 aveva deliberato di distribuire 100 mila euro di dividendi tra i soci, e di attribuire ai tre membri del cda un emolumento complessivo di 125 mila euro.