«Siamo disponibili, senza pazzie, a partecipare, anche con diverse opzioni di partner, alle aste dei diritti sportivi». Lo ha spiegato nel corso dell’audizione al Senato l’amministratore delegato di Telecom, Flavio Cattaneo. Lo riporta oggi il quotidiano MilanoFinanza.

È chiaro che la parte che interessa a Tim è quella dei diritti relativi alla fibra ottica; se venissero messi all’asta con una gara ad hoc, il gruppo tlc parteciperebbe in solitaria per l’acquisizione.

Viceversa, in caso di un pacchetto di diritti cumulativo, Cattaneo e il presidente Giuseppe Recchi dovrebbero cercare un partner; il mercato scommette su Mediaset (dando per scontato il rapporto tra le società), ma non è escluso il coinvolgimento di altri operatori, come Discovery (attraverso Eurosport).

Quanto alla banda ultralarga, uno dei temi caldi per Telecom, Cattaneo ha spiegato che il gruppo è già partito nella ricerca del partner per la newco che realizzerà la rete nelle aree bianche, aggiungendo che ci sono «molti candidati».

Nelle prossime ore, intanto, sono attese le linee guida per quanto riguarda i prossimi pacchetti sui diritti tv della serie A e l’attesa si sta alzando sempre di più.

Sarà uno step decisivo in vista del nuovo passaggio in Antitrust (che aveva bocciato la prima versione) e Agcom e della composizione dei pacchetti da vendere per provare a incassare almeno quanto ottenuto per il 2014-2017 (945 milioni l’anno).

L’obiettivo è quello di portare la quota distribuita ai club sopra il miliardo di euro. Ma per riuscirci, alla luce della situazione di mercato, sarà decisiva proprio la formulazione dei pacchetti.

Nel frattempo, fra i retroscena, vi è proprio quello che riguarda Telecom, perchè con la società che punta ai diritti della Serie A diventa inevitabile che Mediaset e Vivendi si parlino indirettamente.