Monza Vicenza proprietari
Renzo Rosso (foto Insidefoto.com)

Patrimonio da 3 miliardi di dollari, un’azienda di moda che fattura 1,59 miliardi di euro: ecco (dal punto di vista economico) chi è Renzo Rosso, imprenditore italiano classe 1955, il cui nome negli ultimi mesi è stato spesso avvicinato a possibili trattative per acquisire il Milan.

Dopo essere entrato alla Moltex, società del gruppo Genius (holding italiana nel campo dell’abbigliamento allora guidata da Adriano Goldschmied), nel 1978 ha fondato la Diesel insieme allo stesso Goldschmied, salvo poi acquisire la totalità delle quote nel 1985. Negli anni il marchio Diesel cresce e permette a Rosso di acquisire altri brand importanti, da Maison Margiela a Marni, passando per Viktor & Rolf e Staff International (produttore e distributore di Dsquared, Just Cavalli, Vivienne Westwood e Marc Jacobs Men), tutti oggi uniti nella holding Otb (Only the brave).

Una holding che nel 2016 ha fatturato 1,58 miliardi di euro,  con un’ebitda operativo a 68 milioni di euro (68,5 milioni nel 2015) e il profitto consolidato a 3,8 milioni di euro (3,5 milioni nel 2015). Cifre che hanno permesso di fare di Rosso, 62 anni a settembre e 7 figli, il 12° uomo più ricco d’Italia: stando a Forbes, infatti, ha un patrimonio di 3 miliardi di dollari, il 660° miliardario al mondo nella classifica della rivista americana (classifica in cui Berlusconi è 199° con 7 miliardi di patrimonio).

Chi è Renzo Rosso, il calcio e Bassano

Anche a Bassano del Grappa sanno bene chi è Renzo Rosso. Il numero 1 di Diesel infatti non è una nuova conoscenza nel mondo del calcio: nel 1996 infatti l’imprenditore ha acquistato il Bassano, la squadra del suo paese natale, delegandone la gestione al figlio Stefano che è diventato il presidente del club, oggi in Lega Pro. La sua vicinanza al Milan (di cui è da sempre tifoso) è diventata “ufficiale” invece con l’accordo di sponsorizzazione che ha legato i colori rossoneri al marchio Diesel.

chi è renzo rosso
(foto acmilan.com)

Negli ultimi mesi, Rosso era anche intervenuto sulla trattativa per la cessione del Milan: «Un pensiero l’abbiamo fatto – ha dichiarato il numero 1 di Diesel lo scorso dicembre -. Il Milan ha bisogno di grandi risorse e noi vogliamo concentrarci nel gestire quello che sappiamo fare, ovvero le nostre aziende». In sostanza, ci volevano troppi soldi: una situazione che potrebbe essere nel frattempo cambiata, viste anche le difficoltà della trattativa con la cordata cinese di Sino-Europe Sports. E, a giudicare dalle cifre di cui sopra e dall’abilità imprenditoriale/manageriale, oggi Rosso potrebbe avere la forza di diventare il successore di Silvio Berlusconi.