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Robert Lewandowski (foto Insidefoto.com)

Arsenal Bayern Monaco ascolti sottotono per Mediaset che sceglie Rete 4 per il match free del calcio europeo e incassa il peggior risultato della stagione: 1,8 milioni di telespettatori e share ancorato al 6%. Mai così male quest’anno, nonostante non sia il primo match tra sole squadre straniere trasmesso sui canali del Biscione. Un’occasione sprecata per Mediaset visto che la partita si preannunciava scoppiettante dopo la goleada dell’andata e non ha deluso le aspettative: 5 a 1 dei tedeschi e londinesi eliminati dopo aver subito complessivamente 10 gol. A punire Mediaset è stato solo il pubblico che non ha premiato la scelta-Rete 4 che tradizionalmente ottiene performance inferiori a Italia 1 e Canale 5 (in gara ieri con il colosso Isola dei Famosi, 4 milioni di telespettatori e 20% di share).

Da quando a Cologno Monzese hanno tra le mani i diritti in esclusiva dei match di Champions – cioè dal agosto 2015 – quello mandato in onda ieri è un match che si piazza tra i bassifondi della classifica generale, soprattutto se si limita l’indagine alle partite trasmesse nelle fasi a eliminazione – ottavi, quarti, semifinali e finale. Da qui in poi hanno fatto peggio di Arsenal-Bayern solo PSV-Atletico Madrid del 22 febbraio 2016 (1,6 milioni di telespettatori e 6,2% di share) e Barcellona-Arsenal del 16 marzo 2016 (1,2 milioni di telespettatori e 4,2% di share).

Quest’anno niente è mai andato così male e fino ad oggi la palma dei peggiori la condividevano l’esperimento Diretta Gol del 27 settembre 2016 e City-Barcellona del primo novembre: entrambe le prime serate Cologno avevano registrato performance attorno ai 3 milioni di telespettatori e 12% di share complessivo.

Mediaset è obbligata a trasmettere una partita di Champions League in chiaro ogni giornata, ma non si possono porre paletti nella scelta dei match da offrire gratuitamente al pubblico. Da tempo è nota l’intenzione del Biscione di valorizzare al massimo la pay tv Premium, mandando in sui canali free partite di non grande appeal: le italiane sono state trasmesse con il contagocce in tutta la stagione, appena due volte a testa in otto partite per Napoli e Juventus, con la proporzione destinata ad aumentare la prossima settimana quando Juve-Porto sarà solo pay.

Andrà avanti così almeno per un altro anno: il Biscione ha l’esclusiva dei diritti della Champions League fino al termine della prossima stagione; ma Mediaset non sembra intenzionata a partecipare da protagonista all’asta dei diritti Champions per il triennio 2018-2021. Insomma le cose dovrebbero cambiare quando in Champions ci saranno quattro italiane qualificate ai gironi.

Pier Silvio Berlusconi, è noto da tempo, ha confidato l’intenzione di avere un approccio “opportunistico” con il pallone e questo sembra inconciliabile con l’aggiudicazione dei diritti di una competizione che costa cara – come dimostra la spesa di BT per il mercato britannico. In Italia, ovviamente, la candidata numero uno per aggiudicarsi i pacchetti è Sky. La pay tv di Rupert Murdoch potrebbe stringere un accordo con la Rai e delegare al servizio pubblico la trasmissione in chiaro di un match per week. Del resto, il calcio piace in viale Mazzini. 

1 COMMENTO

  1. Forse è ora che capiscano che il problema è la qualità delle immagini e dei commentatori. Sky nettamente superiore a tutti.

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