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Aurelio De Laurentiis e Maurizio Sarri (Insidefoto)

“Sono contrario alla riforma della Champions League cosi’ come e’ stata studiata, piuttosto facciamo un campionato a 30 squadre con le prime cinque leghe europee“. Con queste parole il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis, a margine del Festival Fuoricinema di Milano, ha criticato la nuova formula della massima competizione per club continentale che tra due anni vedra’ al via, tra l’altro, quattro squadre italiane.

Non è la prima volta che il presidente del Napoli si esprime in tal senso. Già in passato aveva parlato della necessità di riduzione della serie A a 16 squadre e  La sua del resto è una idea molto simile a quella che aveva espresso anche un esperto di diritti tv (e di commercializzazione degli stessi) come Riccardo Silva.

Secondo l’idea del numero uno del Napoli, alla nuova Champions dovrebbero partecipare le prime sei classificate dei campionati di Spagna, Francia, Inghilterra, Germania e Italia in un vero e proprio campionato di andata e ritorno.

Già nel giugno scorso, come ripreso anche da CF – calcioefinanza.it, il presidente del Napoli aveva parlato di Superlega come di un business da 10 miliardi di euro l’anno.

“Questo vorrebbe dire ridurre il numero delle squadre del campionato italiano, ma se devo essere onesto, secondo me il campionato italiano non dovrebbe avere piu’ di 10 squadre – ha aggiunto De Laurentiis -. Nella Formula 1 del resto non corrono le macchine della Formula 2 o della Formula 3, quindi e’ giusto che in serie A ci siano solo squadre a posto finanziariamente, con stadi a posto e con un numero di spettatori sufficiente”.

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