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Germania Argentina Finale Mondiali Brasile 2014 (Insidefoto.com)

Trenta milioni di euro di debiti per la Afa, la Federazione di calcio dell’Argentina. La cifra è certificata da Armando Perez, a capo della Commissione normalizzatrice nominata dalla FIFA per capire a che punto fosse il caos interno al calcio argentino. A quanto pare, come riporta l’Equipe, dal punto di vista economico i debiti sarebbero milionari e ora la Commissione dovrà continuare a gestire il football albiceleste fino al 30 giugno 2017 con più di uno sguardo ai conti. Per quella data è prevista l’elezione del nuovo presidente della Federazione che avrà il difficile compito di riorganizzare tutto, dalla selezione che stenta ad affermarsi a livello internazionale ai campionati di casa.

L’esistenza di un buco finanziario era già nota, ma quello che riporta l’Equipe, oltre alle cifre, disegna una situazione piuttosto complicata. Ai debiti si aggiungono i problemi che si sono accavallati negli ultimi mesi, effetto-domino della cattiva gestione economica della Federazione.

La prima grana sono state le dimissioni del tecnico Gerardo Martino all’indomani della pasticciata partecipazione alla Copa America del Centenario, disputata a giugno negli Stati Uniti d’America. Martino aspetta ancora otto mesi di stipendio dall’Afa e chi ha guidato la selezione olimpica per le Olimpiadi di Rio de Janeiro non se la passa meglio: il ct olimpico Julio Olarticoechea non è stato ancora pagato ed è stato costretto, come riportano i media internazionali, a chiedere un prestito alla figlia. L’albiceleste, facile immaginarselo, è stata precocemente eliminata.

Come se non bastasse, a tutto questo si è aggiunto lo sciopero degli arbitri e la nuova formula del campionato “Primera”, con 30 squadre (al posto delle tradizionali 20 di “Apertura” e “Clausura”) costrette a spartirsi i fondi statali. La riforma è stata accolta con scetticismo dei club, dal River Plate al Boca Juniors al San Lorenzo, che parrebbero essere intenzionati a creare un campionato professionistico parallelo. Per fortuna dell’Argentina è rientrato l’allarme-Messi che aveva annunciato il ritiro dalla nazionale prima di ritrattare. Vittima non ufficiale del caos argentino è la Lazio: aveva ingaggiato Bielsa per la panchina, ma il tecnico, sedotto dalle sirene della Federazione, ha fatto dietrofront. Ora però è a casa: è stato scelto Edgardo Bauza.

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