Quanto vale sponsor mapei sassuolo 2018
I tifosi del Sassuolo (Insidefoto.com)

Mapei rivede al ribasso la sua sponsorizzazione per il Sassuolo. L’azienda di Giorgio Squinzi, infatti, ha versato nel corso del 2015 una cifra inferiore al club neroverde, di proprietà dello stesso ex presidente di Confindustria.

Un rapporto, quello tra Mapei Spa e l’Unione Sportiva Sassuolo Calcio Srl, che potrebbe comunque finire sotto indagine per il Fair Play Finanziario. Nel bilancio 2015, chiuso dalla società emiliana in minima perdita (-335.071 euro), la cifra versata dalla controllante per la sponsorizzazione ha infatti toccato quota 18,723 milioni di euro, in netto calo rispetto al 2014, quando aveva superato addirittura i 22 milioni.

bilancio sassuolo 2015

La contemporanea crescita dei ricavi, oltre alla diminuzione della cifra versata, ha permesso quindi alla sponsorizzazione di Mapei di avere un impatto sul fatturato netto “solo” del 30,86%, vicino a quel 30% che è percentuale chiave ai fini del FPF. Il regolamento Uefa, infatti, all’articolo 3 (edizione 2015) parla di Significant influence, cioè quando una sponsorizzazione è pari o superiore al 30% della cifra complessiva dei ricavi della società che richiede la licenza. Nel caso di questa “significativa influenza” sui conti, l’organo di controllo dell’Uefa potrebbe decidere di adeguare la cifra in base al Fair Value, cioè sull’equo valore della sponsorship. L’aver ridotto il peso del marchio Mapei potrebbe quindi aiutare in chiave Uefa.

Bilancio Sassuolo 2015, ricavi e plusvalenze in crescita

Il bilancio del Sassuolo, oltre alla questione sponsor, sorride anche per le plusvalenze. Plusvalenze che hanno trascinato il fatturato, permettendo di chiudere in sostanziale utile.

Durante il 2015, infatti, i neroverdi hanno avuto ricavi (comprensivi di plusvalenze) per complessivi 87,3 milioni di euro,  +20,9 milioni rispetto al 2014. Una crescita dovuta alla crescita dei proventi pubblicitari (8,8 milioni, +2,2 milioni), dei proventi da diritti tv (25,976 milioni, +5,3 milioni) e, appunto, delle plusvalenze: gli affari in uscita hanno avuto impatto positivo per 20,8 milioni di euro (+13 milioni rispetto al 2014), grazie alle cessioni di Zaza (18 milioni, plusvalenza di 14,7), Pavoletti (4 milioni, plusvalenda di 3,7), Kurtic (3,5, plusvalenda di 1 milione) e altri affari minori.

Dal punto di vista dei costi, il Sassuolo ha avuto costi per complessivi 84,6 milioni di euro, in diminuzione rispetto al 2014 (86,9) e con una differenza, rispetto al fatturato, positivo per 2,6 milioni. Il peso maggiore resta per i costi per il personale, che hanno avuto impatto per 49,4 milioni di euro (45,3 nel 2014), di cui 46,8 (43) per salari e stipendi. Gli ammortamenti, invece, si sono assestati sui 14,9 milioni, (11,9 nel 2014).

Per quanto riguarda il calciomercato, il Sassuolo nel 2015 ha effettuato investimenti per 38,8 milioni di euro: di questi, 20 milioni per Berdardi dalla Juventus (20 milioni, acquistando la seconda metà del cartellino dai bianconeri), Defrel dal Cesena per  7 milioni, Duncan dalla Sampdoria per 6 milioni, e altri affari minori.

Il risultato prima delle imposte è, quindi, positivo 2,2 milioni di euro, in netto miglioralmento rispetto al 2014, quando era negativo per 21 milioni. In seguito al pagamento di imposte per 2,56 milioni, la perdita del bilancio è stata quindi di 335.071 euro, mentre l’esercizio 2014 si era chiuso con una perdita di 15,9 milioni di euro.

 

 

 

 

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