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Zlatan Ibrahimovic con la nuova maglia Manchester United 2016-2017

Come funziona l’accordo Adidas Manchester United – La notizia, se così la possiamo definire, è stata riportata inizialmente dal Sun, ed è stata poi ripresa con enfasi anche dai media italiani. Secondo quanto riportato dal celebre tabloid, dopo appena 7 giorni dal lancio ufficiale della nuova divisa griffata Adidas, il Manchester United avrebbe venduto circa 800 mila magliette di Zlatan Ibrahimovic e visto che il costo di ciascuna maglia è di 90 sterline (100 nella versione con manica lunga), cioè 106,5 o 118 euro, nelle casse dei Red Devils sarebbero arrivati in una settimana circa 90 milioni di euro. Risorse fresche che il club allenato da Josè Mourinho impiegherebbe per finanziare l’acquisto di Paul Pogba dalla Juventus.

In realtà le cose non stanno esattamente così. Assumiamo pure che le magliette numero 9 di Ibra vendute dal 23 luglio (giorno della presentazione ufficiale della nuova maglia del Manchester United) al 30 luglio siano state 800 mila (non ci sono dati ufficiali in merito) e che l’incasso (considerato il prezzo di vendita) sia dunque stato pari a 90 milioni di euro. Ma dove andranno a finire questi 90 milioni? Nelle casse dei Red Devils o in quelle dell’Adidas?

Per rispondere a questa domanda abbiamo preso in esame l’accordo sottoscritto tra il Manchester United e il colosso dell’abbigliamento sportivo tedesco, i cui dettagli sono riportati nei documenti ufficiali del club inglese depositati presso la Securities and Exchange Commission (SEC), l’authority che vigila sulle società quotate negli Usa (le azioni dello United sono quotate al New York Stock Exchange).

Come funziona l’accordo Adidas Manchester United

L’accordo di sponsorizzazione tecnica tra Manchester United e Adidas è in vigore dal primo agosto 2015 e ha una durata di 10 anni (scadrà dunque il 30 giugno 2026). In base a questo accordo l’azienda tedesca si è impegnata a pagare ogni anno la cifra record di 75 milioni di sterline (circa 90 milioni di euro al cambio odierno) in cambio del diritto di produrre e commercializzare l’abbigliamento tecnico del club, a partire proprio dalle maglie di gara.

Secondo quanto riportato nei documenti ufficiali del Manchester United, l’accordo con Adidas è soggetto a degli aggiustamenti. Nel caso in cui i Red Devils dovessero vincere la Premier League, la Champions League o la FA Cup (trofeo, quest’ultimo, conquistato nella stagione 2015/16 sotto la guida tecnica di Louis Van Gaal) Adidas si è impegnata a riconoscere al club premi in denaro fino all’importo massimo di 4 milioni di sterline.

quanto valgono maglie top club

Nel caso invece il Manchester United dovesse non partecipare alla Champions League per due stagioni di fila, l’accordo prevede che i 75 milioni di sterline siano decurtati del 30%, portando dunque l’incasso dei Red Devils a 52,5 milioni di sterline (una cifra comunque altissima).

Nel caso ipotetico di retrocessione dello United in Championship, Adidas avrebbe inoltre il diritto di dimezzare l’importo versato e avrebbe anche la facoltà di interrompere anticipatamente l’accordo senza pagare alcuna penale a partire dalla stagione successiva.

Come funziona l’accordo Adidas Manchester United, il merchandising

Insomma, in cambio della licenza di produrre e vendere le maglie del Manchester United l’azienda tedesca paga profumatamente il club della famiglia Glazer e ha dunque pieno diritto di incassare i proventi della vendita delle magliette. Comprese le 800 mila magliette di Ibra che sarebbero state vendute nell’ultima settimana di luglio.

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E lo United? Non incassa proprio niente per la vendita delle magliette? I documenti ufficiali non offrono grandi dettagli su questo punto. Leggendoli con attenzione emerge però un passaggio chiave. «We may also benefit from additional royalty payments upon exceeding a threshold of sales», si legge nei documenti depositati alla SEC.

In altre parole il Manchester United, oltre ai 75 milioni di sterline annualmente garantiti da Adidas, può beneficiare del pagamento di una royalty aggiuntiva al superamento di una determinata soglia di vendita. Che però non viene specificata. Secondo indiscrezioni si tratterebbe proprio dei 75 milioni di minimo garantito. Una volta superata questa soglia Adidas dovrebbe girare allo United una percentuale compresa tra il 15 e il 20% dei proventi dalla vendita del merchandising (il vecchio accordo con Nike, che aveva un minimo garantito più basso, prevedeva una royalty del 50% – sta scritto nel bilancio dello United).

Quindi ammettendo che l’incasso per la vendita delle maglie numero 9 di Ibra nei primi sette giorni di commercializzazione sia stato effettivamente di 76 milioni di sterline (90 milioni di euro) il minimo garantito sarebbe oltrepassato di un solo milione di cui allo United andrebbe una cifra di compresa tra le 200 mila – 150 mila sterline.

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