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Il progetto per il nuovo stadio della Roma va avanti a rilento. Sono passati infatti oltre 60 giorni sui 90 disponibili maggio che il Comune capitolino ha a disposizione per conlcudere l’analisi formale dei documenti sullo stadio prima che il progetto possa essere presentato in Regione. E c’è il rischio che si arrivi al commissariamento da parte del Tar.

Il 30 maggio scorso, infatti, la società giallorossa aveva annunciato di aver presentato il progetto al Comune. Sulla vicenda, intervistato dal quotidiano Il Tempo, è intervenuto Daniele Frongia, vicesindaco e assessore allo Sport della Giunta Raggi. Che ha confermato come il Comune non intenda «trattenere il progetto un minuto di più del necessario è stiamo lavorando con velocità e nei tempi previsti». Ma «la cosa che ribadiamo – ha proseguito – è che noi vogliamo lo stadio purché si rispetti la legge. E per stadio di calcio, per l’Amministrazione Raggi intendiamo uno stadio di calcio. Questo è un intervento urbanistico e lo sport, il calcio, c’entra poco». Nel mirino ci sarebbero, infatti, quelle opere che con il calcio non hanno nulla a che fare, tra negozi, alberghi e ristoranti. Spazi che rappresentano l’86% delle cubature totali, mentre solamente il resto sarebbe dedicato allo stadio. E pure l’assessore all’Urbanistica scelto dal M5s, Paolo Berdini, ha definito il progetto «una gigantesca speculazione edilizia in cui lo stadio è solo un pretesto».

«Lo stadio non è una nostra priorità – le parole di Frongia, relativamente alla possibilità che al progetto venga tolto il “pubblico interesse” -. Con Berdini, da quando l’amministrazione Raggi è stata eletta, abbiamo tenuto due riunioni di Giunta e non abbiamo mai parlato di stadio. E non è all’ordine del giorno delle prossime giunte. Non posso dire cosa accadrà a settembre, ottobre o novembre».

«Non posso escluderlo – ha commentato Frongia, sempre riguardo la questione “pubblico interesse” -. Ci sono problemi più importanti di cui occuparci ma ci muoveremo in maniera corretta, rispettosa della legge, con tutte le valutazioni e i pareri. Ci sono altre urgenze e altre priorità per noi in questo momento, non abbiamo ancora affrontato in Giunta il problema dello Stadio».

 

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