L’ex chief executive officer (ceo) di Unicredit, Federico Ghizzoni, sarebbe stato proposto da Massimo Moratti al nuovo patron dell’Inter, l’uomo d’affari cinese Zhang Jindong, per ricoprire la carica di amministratore delegato dell’Inter. Lo scrive La Repubblica, secondo cui Moratti, nonostante non abbia più alcun ruolo nell’organigramma societario e nemmeno più un’azione del club nerazzurro, ha deciso di sfruttare fino in fondo il suo nuovo ruolo di “consulente” che gli è stato riconosciuto dal nuovo socio di controllo, il gruppo cinese Suning.
Il sessantunenne Ghizzoni, scrive Repubblica, oltre a essere un appassionato tifoso interista, in questi anni da capo azienda a Unicredit ha intrecciato in più di una occasione operazioni in cui il calcio ha intersecato la finanza: la banca, da qualche anno, sponsorizza la Champions League con un notevole ritorno di immagine in tutta Europa.
Inoltre, fino a poco tempo fa, Unicredit è stato uno dei soci di controllo della Roma oltre ad aver seguito più di un club di serie A in operazioni di cartolarizzazione (marchio, sponsorizzazioni, ricavi da stadio).
Ma Ghizzoni sarebbe disponibile ad accettare la proposta che gli è stata avanzata? Sempre secondo Repubblica, prima di dare la sua disponibilità il manager vorrebbe capire meglio sia le intenzioni della nuova proprietà cinese, sia quelle di Moratti.
A novembre, secondo gli accordi, l’attuale presidente Eirck Thohir potrebbe cedere il suo 30% al gruppo Suning e come presidente al suo posto potrebbe tornare, almeno in un primo periodo, lo stesso Moratti.
Giusto ieri, il petroliere milanese ha riposto sul tema intervistato dal sito tematico Fcinternews.it: «Al momento non torno all’Inter — ha detto — ma in futuro vedremo. Se dovesse esserci la possibilità di fare qualcosa, certamente non mi tirerei indietro. Il mio contributo per dare dei consigli non mancherà mai».
Del resto, non è un mistero nell’ambiente nerazzurro che Moratti non abbia mai apprezzato le scelte di EricK Thohir di cambiare tutti i dirigenti della precedente gestione e di averli scelti praticamente tutti dal mondo anglosassone, a cominciare dall’amministratore delegato Michael Bolingbroke, per sette anni direttore organizzativo del Manchester United.
Così come non è la prima volta che l’Inter verrebbe affidata alle cure di un banchiere: per sei anni, dal 2006 al 2012, amministratore delegato è stato Ernesto Paolillo, ex direttore generale della Popolare di Milano.

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