Rai dati pubblicitari 2016. La Rai scalda i motori in vista dell’estate sportiva, ma se da una parte la raccolta pubblicitaria fa sorridere i dirigenti dall’altra la redazione sportiva è in ebollizione.

Per Rai pubblicità, come riporta oggi il quotidiano ItaliaOggi, la concessionaria di viale Mazzini, il 2016 è un anno particolarmente buono: prevista una raccolta di 700 milioni di euro netti, in crescita del 6% sul 2015.

Intanto, i primi quattro mesi di Rai pubblicità viaggiano a +6-7% rispetto allo stesso quadrimestre 2015.

Euro 2016 alla radio

 

Per gli Europei, nel frattempo è ormai quasi certo il riempimento di tutti gli spazi disponibili (ricordando che Rai ha severi limiti di affollamento pubblicitario), con una raccolta complessiva che dovrebbe attestarsi sui 54 milioni di euro. Per le Olimpiadi, invece, si prevedono incassi da spot attorno agli otto milioni di euro.

Il pallone, peraltro, è una brutta bestia da un punto di vista pubblicitario. I diritti tv costano molto (Rai ha versato all’Uefa circa 70 mln di euro per l’esclusiva in chiaro di 27 partite, comprese quelle dell’Italia e le fasi fi nali, mentre Sky ne ha pagati oltre 20 mln per l’esclusiva pay di tutti i 51 match dell’Europeo), e i grandi ascolti arrivano solo dall’inizio alla fi ne della partita. Perciò gli spot si affollano soprattutto durante l’intervallo dell’incontro, mentre in testa e in coda si fa fatica a riempire gli spazi commerciali poiché il pubblico non si mette davanti alla tv molto prima del fischio di inizio, e se ne va quasi tutto al termine della partita.

Serie A spezzatino, esultano le tv

 

Detto questo, comunque, Rai pubblicità negli Europei 2016 confermerà sostanzialmente gli incassi pubblicitari degli Europei 2012, quando però la kermesse era esclusiva assoluta Rai, l’Italia arrivò in finale (per il 2016 la concessionaria ha invece venduto gli spazi stimando una Italia eliminata ai quarti di fi nale), e il fatturato pubblicitario aziendale si attestava a 800 mln, contro i 700 mln del 2016.

Netto miglioramento, invece, sui conti Mondiali: nel 2014, per il torneo in Brasile, la Rai raccolse 73 milioni di euro, +35% rispetto ai 54 mln dei Mondiali 2010 in Sudafrica. Nonostante gli Europei di calcio durino un mese, come i Mondiali (quelli in Brasile del 2014, ad esempio, partirono il 12 giugno con la fi nale al 13 luglio), la raccolta pubblicitaria è sempre un po’ più bassa perché mancano le squadre sudamericane, c’è un prestigio inferiore, e pure un numero di partite più limitato.

E in effetti il ragionamento vale pure per Sky: nel 2014 la raccolta pubblicitaria legata ai Mondiali sfondò quota 40 milioni di euro, mentre per gli Europei 2016 sarà già una bella impresa arrivare a 25 milioni netti, con una offerta commerciale legata pure alla Copa America, interessante da un punto di vista sportivo ma con match trasmessi a notte inoltrata per questioni di fuso orario, e quindi con audience ridotte.

Rai pay per view, ecco il piano del dg Campo Dall'Orto
Il direttore generale della Rai, Antonio Campo Dall’Orto

 

Ieri nel frattempo a Raisport il direttore Gabriele Romagnoli ha presentato il suo piano a Cda e redazione. Oggi Il Fatto quotidiano riprende la vicenda dando anche spazio a indiscrezioni. Cinque i vicedirettori che lo affiancheranno: Marco Mazzoli (dato in grande ascesa), Marco Franzelli, Donatella Scarnati, Bruno Gentili e Claudio Valeri (che torna a Raisport dal Tg2).

Non c’è Ivana Vaccari, che ha appena ottenuto un risarcimento dall’azienda di un milione di euro per demansionamento. E nemmeno Marco Civoli, attuale vicedirettore a Milano.

E proprio questo ha generato un momento di forte tensione con la redazione milanese, che, sentendosi depotenziata, ha protestato interrompendo Romagnoli, che ha reagito con un sonoro “vaffa” ai colleghi meneghini davanti a tutta la redazione allibita.

rai processo lunedi varriale

 

Ma questo – continua il Fatto Quotidiano – non è l’unico motivo di malcontento. I giornalisti sportivi sono in subbuglio anche perché, a 20 giorni dall’inizio degli Europei di calcio, ancora non c’è un piano operativo. E in agosto ci sono le Olimpiadi.

Romagnoli ha poi annunciato l’unificazione in una sola rete di Raisport, la chiusura del Processo del lunedì, mentre agli Europei come commentatore ci sarà Walter Zenga e non Giovanni Trapattoni.

Di sport ha parlato anche Campo Dall’Orto che si è espresso in maniera più che chiara: “Non avendo i diritti sul calcio dobbiamo puntare su altro”.

1 COMMENTO

  1. “la chiusura del Processo del lunedì”

    e per quale motivo, con la voglia che abbiamo il lunedi sera di calcio discusso e approfondimenti tecnici e tattici, andrebbero a chiudere una trasmissione storica? spero ne vogliano modificare solo la formula magari andando a focalizzare un po’ di più sulle “piccole”. comunque viva la rai viva il calcio per tutti!

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