Nuovo stadio Bologna. Prosegue il percorso che porterà il Bologna a poter contare su uno stadio rinnovato. Secondo quanto riporta il Corriere di Bologna, è arrivato infatti parere positivo da parte del Ministero dei Beni Culturali sul restyling dello storico impianto. Questa decisione conferma pieno accordo tra le parti dopo le osservazioni ricevute dalla Soprintendenza bolognese.

Le modifiche che saranno apportate sono notevoli: sarà innanzitutto eliminata l’obsoleta struttura di metallo costruita per i Mondiali del 1990, mentre la capienza sarà ridotta di 10 mila posti rispetto agli attuali 36 mila. Il progetto di Gino Zavanella, che ha avuto un ruolo determinante anche nella realizzazione dello Juventus Stadium, prevede inoltre che venga conservata solamente l’imbragatura della tribuna.

Ad annunciare la decisione è stato l’assessore attraverso un messaggio pubblicato sul suo profilo Facebook: “Si tratta di un parere favorevole all’intervento di ristrutturazione con indicazioni tecniche per realizzare, nel passaggio dal progetto preliminare al progetto definitivo, l’obiettivo della conservazione di un bene dal valore storico e architettonico da un lato e l’obiettivo dell’ammodernamento funzionale dello stadio dall’altro. Non sono messi in discussione due elementi della ristrutturazione che avevamo dichiarato imprescindibili per poter proseguire: la copertura completa delle gradinate in ogni settore dello stadio e l’avvicinamento delle curve in prossimità del campo da gioco. Sono indicate altresì come necessarie alcune modifiche progettuali relative alle modalità di copertura delle gradinate e alla demolizione delle curve esistenti. Ora il Bologna potrà cominciare anche, come avevamo già detto da qualche tempo, un approfondimento relativo ai costi, anche sulla base di queste nuove indicazioni”.

Prima di procedere con i lavori di ristrutturazioni dell’impianto per il Bologna era indispensabile attendere la decisione da parte del Ministero. La Stadio Dall’Ara, infatti, è caratterizzato dalla presenza della Torre di Maratona, che non può essere demolita perché considerata bene culturale.

La Torre dovrà comunque restare visibile non solo dalla tribuna, ma anche dal campo. Per riuscire nell’intento, il Bologna ha pensato a due soluzioni differenti. La prima prevede la realizzazione di una copertura retrattile nella zona dei distinti centrali da utilizzare in caso di maltempo. Una novità assoluta negli stadi italiani. In alternativa, potrebbe essere realizzata una copertura trasparente che consenta di vedere la Torre, ma senza ombrello e senza future spese di manutenzione.

Altro punto chiave del progetto è quello relativo all’abbattimento delle vecchie curve e la creazione di nuove a ridosso del campo. Il nuovo Dall’Ara all’inglese, avrebbe ampio spazio da sfruttare alle spalle dei gradoni. In quella zona dovrebbero sorgere attività commerciali su tre piani, invisibili dal campo, che il Bologna lascerebbe a terzi, previo pagamento degli spazi. Nasceranno ristoranti, bar, negozi, palestre aperti tutta la settimana.