Nuovo stadio Dall’Ara Bologna. Un altro importante passo in avanti per il restyling del Dall’Ara. È arrivato infatti ieri dagli uffici di via IV Novembre dopo un incontro di un’ora e mezza fra l’assessore allo Sport Luca Rizzo Nervo, l’ad del Bologna fc Claudio Fenucci, l’architetto Gino Zavanella incaricato di curare l’opera e la Soprintendente ai Beni artistici e Architettonici, Giovanna Strozzi Paolozzi.

Il colloquio tra le parti ha avuto esito positivo e ha portato a concordare il percorso da seguire nelle prossime settimane per arrivare alla decisione finale, ovvero se ristrutturare o costruire altrove, che sarà presa a gennaio.

Rizzo Nervo ha così voluto mettere in evidenza come il progetto sia comunque piuttosto complesso visto che deve essere realizzato un intervento su un impianto tutelato di quasi 90 anni: Sarà un cammino comune, un accompagnamento nelle scelte e nella fattibilità del progetto anche da parte della Soprintendenza. Non ho mai fatto mistero – prosegue Rizzo Nervo – di preferire assolutamente la soluzione Dall’Ara ristrutturato, che evita il consumo di suolo vergine, che sviluppa un progetto di innovazione nel cuore urbano della città (come il Mast o l’Opificio Golinelli) e non ‘ai confini dell’impero’ e che offre l’affascinante possibilità di far convivere, con un progetto ambizioso, la modernità e la funzionalità che il calcio moderno chiede, con la bellezza storica e architettonica del Dall’Ara (riportandola in valore oggi mascherato dalla struttura in metallo gialla e blu di Italia ’90). Un progetto che consenta di rigenerare quel quadrante di città, dando a Bologna uno degli stadi più belli e più comodi d’Italia (ma mantenendo al contempo la natura popolare che il calcio deve avere)” – ha scritto sul suo profilo Facebook.

Come riporta nell’edizione odierna “Il Corriere di Bologna”, resta invece impensabile l’idea l’idea — sia per questioni di costi che di tempo — di confrontarsi con la soprintendente solo dopo aver realizzato il progetto: eventuali richieste di modifiche creerebbero lungaggini e problemi ulteriori. Viaggiando insieme tutto sarà più veloce, funzionale e meno dispendioso.

Tra i più propensi a intervenire sullo storico impianto del Dall’Ara c’è proprio il proprietario Joey Saputo, che può contare anche sul parere positivo dell’amministrazione comunale. Il chairman rossoblù arriverà in città fra venerdì e sabato, anche per assistere all’ultimo match dell’anno del suo club contro l’Empoli e quella sarà l’occasione anche per un’ulteriore confronto con lo staff che si sta occupando del progetto, tra cui c’è anche l’architetto Zavanella, lo stesso che ha seguito da vicino anche i lavori allo Juventus Stadium. Non si esclude che possa esserci l’opportunità anche per un confronto con l’ingegnere strutturista, il docente universitario bolognese Massimo Majowiecki, scelto per realizzare la copertura totale del Dall’Ara (suo anche il tetto della piscina olimpica così come dello Juventus Stadium, sempre con Zavanella “regista”).

L’ultima decisione se andare avanti o meno spetterà comunque proprio a Saputo, dopo avere sentito il parere di dirigenti e professionisti e incassata l’apertura di dialogo della Soprintendenza.

Il costo approssimativo dell’opera lo conosciamo, è sui 50-60 milioni, ma bisogna capire se il concept di Zavanella è tecnicamente realizzabile, e in caso negativo quali sono le soluzioni alternative. Un altro momento importante è invece previsto a gennaio quando verrà presentato presentato un pre-progetto preliminare per avere le idee più chiare sulle idee illustrate fino a questo momento.