Fc Bar 47,5% Noordin – Datò Dr Noordin Ahmad ha raggiunto un accordo per rilevare il 47,5% del Fc Bari 1908: ha siglato un preliminare con il presidente Gianluca Paparesta che cederà il 50% delle sue azioni. Paparesta possiede attualmente il 95% del club e scenderà al 47,5%. Il malese, imprenditore molto vicino al governo del suo Paese, dovrebbe essere in settimana nel capoluogo della Puglia, accompagnato dall’avvocato Grazia Iannarelli che ha avuto un ruolo centrale nell’intera trattativa. Datò Dr Noordin è un grande appassionato di made in Italy e il suo sarebbe solo uno dei primi investimenti nella Penisola. Ad oggi è, insieme a Paparesta, il socio di riferimento del Bari, ma le sue quote potrebbero aumentare nei prossimi mesi. Il terzo uomo società è Cosmo Giancaspro, entrato nella squadra a dicembre con il 5% dello stock.

Il comunicato ufficiale del Bari spiega che oggi, nel corso del cda per l’esame della semestrale, “il presidente Gianluca Paparesta, preliminarmente, ha informato tutti i componenti che lo scorso 8 aprile, a titolo personale in qualità di socio titolare del 95% del pacchetto azionario, ha sottoscritto un accordo preliminare per la cessione del 50% delle proprie azioni all’imprenditore malese Mr. Dató Dr. Noordin Ahmad”.

Per i dettagli dell’operazione bisognerà aspettare i prossimi giorni quando Datò arriverà a Bari insieme all’avvocato Iannarelli. Contestualmente – spiega il Bari – sono stati coinvolti gli advisor: la Banca Popolare di Bari per Paparesta e lo stesso avvocato Iannarelli per l’acquirente. In virtù delle novità sull’assetto societario, “il cda – spiega – riprenderà l’esame del bilancio semestrale nei prossimi giorni”.

L’annuncio che in molti solo speravano è arrivato al termine di un consiglio di amministrazione storico: Bari avrà un socio straniero, per la prima volta in oltre cento anni di storia. Nei giorni scorsi, quando si rumoreggiava dell’interessamento di Noordin per la squadra biancorossa, ci si è spinti a ipotizzare anche le cifre dell’accordo: 12 milioni circa per la metà. Restava il nodo-quote che invece è stato sciolto oggi pomeriggio con il comunicato post-cda: Giancaspro per ora resta al 5%, Paparesta condividerà per ora il restante 95% con Datò Noordin – un salomonico 47,5% a testa. Ma il malese, come detto, sembra destinato a salire.

Proprio venerdì sera – cioè il giorno in cui è stato siglato l’accordo tra Paparesta e il socio malese, l’8 aprile – Giancaspro aveva affidato all’ANSA una dura dichiarazione nella quale si mostrava all’oscuro della trattativa. Tra le altre cose, il socio di minoranza del Bari, aveva detto di non credere “ai cavalieri bianchi”. Le dichiarazioni dell’imprenditore molfettese sono state lette da molti come l’evidente segno di un contrasto tra soci. Da oggi, oltre ai due, ce ne sarà un terzo.

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