Quanto vale streaming Spagna, nella penisola iberica il problema della pirateria online resta alto. Sono sempre di più, infatti, gli utenti che preferiscono lo streaming delle partite ai canali tradizionali.

Stando ad una ricerca elaborata da Gfk e presentata dall’Osservatorio sulla pirateria (Observatorio de la Piratería), infatti, nel 2015 sono state ben 141 milioni le partite viste illegalmente sul web. In leggero aumento rispetto alle 139 milioni del 2014, con più di 2 milioni di “famiglie” protagoniste. Il problema, però, resta sempre la perdita: il valore complessivo delle gare piratate, infatti, si aggira sui 410 milioni di euro, in calo rispetto al 2014 (509), ma sempre decisamente elevato.

Secondo uno studio dell’EUIPO, il 25% dei giovani europei accede intenzionalmente a contenuti di streaming illegali online; il 17% tra questi guarda lo sport. Un problema, quello delle partite trasmesse sul web senza permessi, che sta provando ad affrontare anche la Premier League, in “perdita” di un milione di spettatori ad ogni weekend. Pure in Italia non mancano i tentativi delle reti tv di bloccare l’accesso ai canali pirata, come Rojadirecta, oggetto di blocco anche in Spagna (dove era tra i primi 5 siti per numero di visite).

Lo studio condotto da Gfk evidenzia anche le “giustificazioni” degli utenti: “Guardare le partite attraverso altri canali è troppo caro”, “i calciatori guadagnano già abbastanza soldi”, “vedere le partite senza pagare non penalizza la mia squadra” e “lo fa tutto il mondo” sono le motivazioni più utilizzate in Spagna. Dove il problema è stato preso in mano direttamente da La Liga, che ha fatto partire una campagna: “Spiegare il fuorigioco è più difficile che spiegare i danni della pirateria”, questo il titolo dell’iniziativa per sensibilizzare i tifosi sui problemi causati dallo streaming illegale.

Quanto vale streaming Spagna, la campagna della Liga

In sostanza, i tifosi possono pubblicare un video di 30 secondi in cui spiegano la regola del fuorigioco, vincendo un anno di abbonamento per vedere le partite del campionato iberico in streaming (legale, ovviamente) sul proprio pc. “Il calcio spagnolo è una azienda che genera lo 0,75% del PIL del paese. Con meno ricavi ci saranno meno giocatori di alto livello e, per questo, la competizione sarà meno attraente. La pirateria fa perdere posti di lavoro e ricavi all’industria del calcio. Oggi non vale la pena utilizzare la pirateria: il prezzo è simile a quello delle piattaforme a pagamento”, il messaggio che accompagna la campagna promossa da La Liga.